MASTOPLASTICA RIDUTTIVA

Indicazioni

Il seno è un elemento molto importante nella bellezza della donna.
Anche un volume mammario eccessivo può creare problemi a livello estetico, psicologico e fisico con intenso dolore al rachide cervicale, condizionando la postura. Se a questi sintomi si aggiungono frequenti macerazioni e dermatomicosi presenti a livello del solco sottomammario, si può intuire il disagio provato da queste pazienti.

L’intervento di mastoplastica riduttiva ha come principale obiettivo quello di ottenere una mammella conica di volume sufficientemente ridotto e proporzionato alla corporatura della paziente, con una minima estensione delle cicatrici e senza intaccare la sensibilità e la funzione di allattamento del capezzolo.

Questo intervento dà generalmente ottimi risultati, a condizione però che venga eseguito da uno specialista in chirurgia plastica.

Intervento

L’intervento consiste nella rimozione di parte della cute in eccesso e dei sottostanti tessuti della mammella, tramite una cicatrice periareolare e verticale o a J, non vi sono quindi cicatrici al di sopra dell’areola. È possibile associare una liposuzione a livello dei quadranti esterni, anche se non sempre è realizzabile a causa di un’alta percentuale di tessuto ghiandolare infiltrato nelle trame del tessuto adiposo.

La tecnica descritta può essere adattata a mammelle di varie dimensioni e forme, determinando risultati soddisfacenti e stabili a lungo termine.

Avvertenze post-operatorie

  • Solitamente la paziente avrà due drenaggi che terrà per qualche giorno.

  • I punti di sutura, qualora siano posizionati esterni, vengono rimossi dopo 7-10 giorni, ma spesso sono riassorbibili e quindi non necessitano di rimozione.

  • Il reggiseno di tipo contenitivo deve essere indossato per circa 2 mesi e l’attività lavorativa può essere ripresa dopo otto giorni, quella sportiva dopo un mese.

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Domande Frequenti

D: E’ un intervento doloroso?

R: Il dolore può essere facilmente controllato con semplici antidolorifici prescritti dal chirurgo.

D: Per quanti giorni si tengono i punti?

R: Nella maggior parte dei casi i punti sono riassorbibili quindi non vanno rimossi.

D: Dopo quanto tempo ci si può esporre al sole?

R: Per i primi 2 mesi è necessario mettere la protezione solare totale.

D: Dopo quanto si possono riprendere le attività lavorative e sociali?

R: Durante la prima settimana saranno abbastanza limitate in seguito si potrà riprendere l’attività lavorativa, a patto che non richieda un sollevamento di pesi, in tal caso potrà essere necessario un periodo di riposo più prolungato.

D: Qual è la durata del risultato?

R: Il risultato è stabile nel tempo se non ci sono variazioni del peso corporeo.