La bellezza non come ossessione estetica, ma come linguaggio dell’identità, della consapevolezza e del rapporto con sé stessi. È questo il cuore della conferenza “Filosofia della bellezza: educare per generare valore e consapevolezza”, progetto ideato dal chirurgo plastico torinese Luca Spaziante, che si terrà martedì 19 maggio, dalle ore 10 alle 13, presso il Centro Incontri della Provincia di Cuneo – Sala Luigi Einaudi, in corso Dante 41.

Un appuntamento che si propone di affrontare il tema della bellezza da una prospettiva diversa rispetto agli stereotipi contemporanei, intrecciando medicina, psicologia, arte e riflessione filosofica. L’obiettivo è promuovere una cultura della cura capace di andare oltre l’apparenza, restituendo centralità alla persona, all’equilibrio psicologico e al valore educativo del rapporto con il proprio corpo.

Ad aprire e moderare l’incontro sarà il dottor Umberto Pelassa, dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte – Ambito territoriale di Cuneo. Interverranno inoltre il professor Donato Casella, direttore della SCU Chirurgia Plastica Ricostruttiva dell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino, il dottor Alberto Rivarossa, direttore della Chirurgia Plastica Ricostruttiva dell’ASO Santa Croce e Carle di Cuneo, il dottor Francesco Risso, direttore del Dipartimento di Salute Mentale Interaziendale ASLCN1/ASO Santa Croce e Carle, la dottoressa Daniela Massimo, dirigente psicologa ASLCN1, e il professor Paolo Repetto, critico d’arte.

Al centro della riflessione il delicato rapporto tra immagine corporea, percezione di sé e fragilità contemporanee, soprattutto tra i più giovani, parecchi dei quali stanno vivendo gravi disagi in un’epoca dominata dalla pressione estetica dei social media, dai modelli irrealistici e dalla costante esposizione pubblica del corpo.

«La chirurgia plastica non può essere ridotta a un semplice gesto tecnico o a un intervento estetico fine a sé stesso – spiega Spaziante – Abbiamo il dovere di recuperare una dimensione culturale ed educativa della bellezza, intesa come armonia, autenticità e rispetto dell’identità individuale. Educare alla bellezza significa anche educare all’accettazione di sé, al senso del limite e alla consapevolezza. Per questo serve un lavoro e un impegno con le giovani generazioni e, a volte, dire dei “no” diventa, paradossalmente, terapeutico».

Spaziante, dirigente medico presso la SCU di Chirurgia Plastica Ricostruttiva dell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino, coordinatore degli ambulatori di chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica della GVM Clinica Santa Caterina e direttore scientifico di Art Beauty Clinic, è autore del volume Chirurgia dell’anima: oltre la forma verso l’essenza, da cui prende origine il più ampio progetto culturale della conferenza.

Il convegno si terrà martedì 19 maggio, dalle ore 10 alle 13, presso il Centro Incontri della Provincia di Cuneo – Sala Luigi Einaudi, in corso Dante 41.

L’iniziativa punta anche a creare un dialogo interdisciplinare tra medicina e discipline umanistiche, coinvolgendo professionisti della salute mentale, esperti di arte e operatori della formazione, con particolare attenzione al ruolo educativo della scuola e della comunicazione.

Fonte: torinoggi.it