L’intervento di mastopessi: cosa bisogna sapere

Il seno impera sul corpo di una donna, giovane o meno giovane che essa sia, rimandando a vissuti emozionali e psicologici. Simbolo da sempre di femminilità, fertilità, maternità, è oltremodo rappresentato e vissuto come un attributo sessuale principe, con conseguenze importanti nell’immaginario collettivo, nei valori estetici, nella propaganda di abiti e moda, di cosmetica, di bellezza.

Protagonista dell’arte nei suoi dipinti più audaci, con donne che posavano a seno nudo, o in quelli sacri dove una giovane donna allatta il suo bambino. Nell’arte erotica come in quella religiosa, il nudo mostra il seno non come parte anatomica, ma come veicolo di amore, sensualità, relazione.

Nei secoli il seno è voluto inizialmente grande, anche esageratamente grande, come si nota nelle arcaiche Veneri preistoriche, che oggi possono apparire addirittura dismorfiche e la simbologia che si cela dietro è chiara: col seno florido si inneggia all’abbondanza, alla fertilità, alla ricchezza. Con il passare del tempo la moda lo ha voluto più piccolo, accompagnato da forme piuttosto rotonde e generose dei fianchi, celato o svelato, ma pur sempre evidente, anche nella più oscurantista cultura cristiana, che non esita a ritrarre Madonne discinte o intente ad allattare. Non si tratta mai comunque di un seno troppo piccolo o poco tonico. Il forte inscindibile legame che unisce corpo e psiche è maggiormente evidente nel rapporto che ciascuno ha con le zone del fisico che più richiamano la propria identità di genere (seno, fianchi, tratti del viso) e un seno svuotato per diverse cause, innesca insicurezze e complessi nella donna, soprattutto se giovane, che lo vede come una minaccia per il suo aspetto e per la sua bellezza.

La chirurgia estetica del seno aiuta la donna a vedersi, ma soprattutto a sentirsi diversa, migliore o più giovane, e rafforza inconsciamente la sua autostima e la fiducia in sè stessa. Può intervenire non soltanto per ingrandire il seno con un aumento di volume, ma anche per rassodare il seno, renderlo più giovane, di dimensioni proporzionate, senza imperfezioni come smagliature e rilassamenti. Oggi la chirurgia estetica può creare un seno perfetto, bello ed esteticamente naturale.

Le cause della ptosi (o rilassamento delle mammelle) sono svariate e si legano principalmente al patrimonio genetico della donna, al suo stile di vita e a tutte le mutazioni ormonali più significative (gravidanza e allattamento), al dimagrimento troppo veloce e in ultimo all’età. E’ fondamentale rivolgersi a specialisti in chirurgia plastica esperti, in grado di valutare il quadro completo della situazione fornendo indicazioni e suggerimenti personalizzati circa le tecniche operatorie da adottare.

La mastopessi, più comunemente nota come lifting del seno, è un intervento molto richiesto in chirurgia estetica. E’ indicata per le donne che desiderano risollevare un seno cadente (ptosi mammaria) o ridurre e modificare la forma e le dimensioni dell’areola, senza l’utilizzo di protesi. Non è quindi prevista la variazione del volume della mammella.

L’intervento consiste nel rimodellamento della mammella, asportando la cute in eccedenza, e della ghiandola mammaria, ricreando una conicità ed una elasticità cutanea che erano andate perdute. Per il lifting della ghiandola viene utilizzata la tecnica dell’autoprotesi: la ghiandola mammaria stessa viene rimodellata come se funzionasse da protesi per dare la giusta proiezione ed il corretto risollevamento alla mammella con un discreto grado di pienezza a seconda dei singoli casi.

Le incisioni chirurgiche, un tempo molto estese sono oggi molto più ridotte e limitate esclusivamente a livello periareolare, più un’eventuale incisione verticale.

L’intervento viene eseguito in anestesia generale con ricovero di un giorno e posizionamento, quando necessario, di due drenaggi che vengono rimossi dopo 2-4 giorni. Il dolore è contenuto e controllato da analgesici. La paziente dovrà indossare un reggiseno contenitivo per 1 mese dopo l’intervento e la ripresa lavorativa è prevista dopo 1 settimana (solo in caso di attività particolarmente pesanti è necessario un periodo di convalescenza più lungo).

Non solo mastoplastica additiva quando il protagonista è il seno, perché non basta parlare di taglie. Intervenire sull’estetica di un seno è molto più impegnativo di un semplice aumento volumetrico: la forma e la compattezza nel loro insieme danno armonia ed elegante femminilità.

Pierre de Ronsard, conosciuto come “Il principe dei poeti”, a cui si ispirò Fabrizio De Andrè scriveva “Seni d’avorio, dove abita l’amore”.

Richieda un appuntamento con il Dott. Luca Spaziante per un parere completo e professionale compilando il seguente form:

2 + 6 =