Migliorare l’estetica delle gambe: Chirurgia o Medicina Estetica?

Cosa raccontano le gambe di una donna?

Le gambe, oltre che a farci camminare, hanno avuto nel corso dei secoli una valenza molto erotica, più o meno forte a seconda delle epoche e delle società.

Come scrisse Desmond Morris, famoso etologo britannico : “Nella cultura occidentale l’esposizione delle gambe fu spesso utilizzata dalle donne per stuzzicare l’essere maschile. In periodi differenti, la parte della gamba visibile agli occhi maschili è variata in misura considerevole. Nel secolo scorso le gambe delle donne si eclissarono del tutto per periodi oltretutto prolungati e persino una brevissima occhiata a una caviglia poteva suscitare turbamento. Questa soppressione di una parte del corpo così particolare e delicata, carica di valenza erotica, fu così intensa e totale che in ambienti cosiddetti educati persino la parola gamba divenne censurata. Addirittura  le gambe del pianoforte, nell’epoca vittoriana, si pensava evocassero alle volte gambe umane nude. Dovettero essere rivestite a dovere con stoffe guarnite di trine onde evitare qualsiasi tipo di immaginazione sulle stesse”.

Soprattutto nell’arte si cerca di indagare come e perché le gambe siano ancora oggi soggetto irrinunciabile della produzione artistica, dai grandi autori del tempo fino ai nostri giorni. Infinito lo spettro di possibilità espressive che offre. Senza il corpo, probabilmente non ci sarebbe l’arte stessa. Ogni opera che rappresenti il corpo umano, e in particolare l’imponenza di gambe ora forti e maschili, ora sinuose, delicate e femminili, si pone in contatto diretto con ogni individuo. Nonostante la ridefinizione dell’arte e il moltiplicarsi di tendenze succedute nell’ultimo secolo, la parte anatomica delle gambe rimane quindi ancora protagonista assoluta della ricerca di svariati artisti, contemporanei e non.

Come fare quindi ad avere gambe belle e sgombre da inestetismi? Non esiste una risposta univoca a questo quesito. L’unica cosa indiscutibile è che gli arti inferiori sono soggetti a tutta una serie di difetti estetici, il più delle volte legati ad una conformazione somatica del soggetto. Il patrimonio genetico di ognuno di noi, in generale, ha quindi un ruolo decisivo anche nell’aspetto delle gambe. Ovviamente, per migliorare la loro sinuosità e compattezza cutanea, non si può trascurare lo stile di vita, come ad esempio un’attività sportiva continuativa, una corretta alimentazione o altri rimedi. Ma a volte tutto questo non è sufficiente a risolvere i fastidiosi inestetismi.

I principali inestetismi che moltissime donne lamentano a livello di questa regione sono gli accumuli adiposi localizzati e la presenza dei capillari; nel primo caso sarà necessario un intervento di lipoaspirazione, nel secondo l’utilizzo del laser.

La lipoaspirazione o liposuzione è l’intervento di chirurgia estetica che riconsegna, tramite l’asportazione del tessuto adiposo in eccesso, un aspetto tonico, snello, armonioso e slanciato agli arti inferiori, donando e restituendo alle gambe un equilibrio di proporzioni tra il tronco e la parte inferiore del corpo.

Tutti i distretti anatomici degli arti inferiori possono essere trattati attraverso la lipoaspirazione.

Il primo importantissimo step è quello di rivolgersi ad un chirurgo plastico referenziato che in sede di visita valuterà attentamente tutte le esigenze del paziente, chiarendo ogni singolo dubbio, magari anche comparando immagini fotografiche di casi simili al suo, scattate nel pre- e nel post-operatorio.

Al termine del consulto il medico prescriverà gli esami preoperatori da effettuare e solo dopo averli valutati con esito positivo il paziente potrà sottoporsi all’intervento.

L’intervento comporta delle microincisioni chirurgiche del diametro di pochi millimetri attraverso le quali saranno introdotte delle cannule che aspireranno il grasso in eccesso , riconsegnando alle zone trattate caratteri di proporzione ed equilibrio con il resto del corpo. Nei casi in cui all’eccesso adiposo si aggiunge un importante eccesso cutaneo sarà necessario effettuare contestualmente un intervento di lifting delle cosce per raggiungere l’ottimale estetico. In questo modo si avranno i vantaggi post operatori di una lipoaspirazione e si riuscirà a eliminare anche la pelle, senza un ampio scollamento dei tessuti, evitando così i rischi di sieroma e sanguinamento. Nel postoperatorio il paziente dovrà indossare delle guaine elastocompressive per almeno 1 mese. L’attività sportiva è compatibile con il decorso post-operatorio solo dopo circa un mese dall’intervento.

Si otterrà un risultato ottimale a circa 6 mesi dall’intervento.

Nei casi di cellulite ai primi stadi, la Medicina Estetica propone la Mesoterapia,  una tecnica di somministrazione di farmaci per via intradermica. 

Tale metodica era forse già attuata nel 400 a.C. da Ippocrate, ma la sua diffusione nel mondo medico scientifico risale agli anni ‘50. Semplice nella sua concezione, richiede un’adeguata formazione per essere eseguita efficacemente. Si tratta di multiple iniezioni di una particolare soluzione farmacologica effettuate tramite sottilissimi aghi, appositamente selezionati per la mesoterapia: gli aghi, della lunghezza di 6 mm, permettono d’iniettare nell’area intradermica piccole quantità di farmaco.

Il vantaggio di questa tecnica consiste proprio nel poter utilizzare dosi ridotte di un particolare principio attivo, dosi che diffondono nei tessuti sottostanti l’inoculazione e persistono per più tempo rispetto alla via di somministrazione intramuscolare, con vantaggi quali l’effetto prolungato nel tempo, il ridotto coinvolgimento di altri organi e la riduzione del rischio di eventi avversi o effetti collaterali.

Il laser per i capillari invece interviene su queste lesioni benigne che sono causate da una eccessiva dilatazione dei vasi sanguigni localizzati nella parte superficiale della pelle e che possono manifestarsi come striature lineari più o meno estese di colore rosso violaceo e/o bluastro. Le cause sono svariate: predisposizione genetica, fattori ormonali, eccessiva esposizione solare, obesità, esiti di trattamenti estetici non corretti e, non in ultimo, il fumo.

La scienza medica si è molto evoluta per la risoluzione di questo trattamento con l’avvento di laser in grado di eliminare in modo selettivo il vaso sanguigno, senza danneggiare la cute sana soprastante. Uno degli strumenti più all’avanguardia e di ultima generazione è il laser Nd:YAG a impulso lungo. Il laser produce un raggio di 1064 mm di lunghezza d’onda che viene rilasciato mediante una particolare tecnologia atta ad emanare  impulsi di lunga durata. Il raggio laser riesce così ad attraversare la pelle senza danneggiarla colpendo in modo selettivo il capillare che, sigillato, senza bruciare o tagliare la cute, scompare all’istante. Il laser viene emesso tramite un manipolo associato ad un apposito sistema di raffreddamento cutaneo eliminando il rischio di effetti collaterali oltre a trasmettere un effetto anestetico.

Nella maggior parte dei casi  il trattamento è indolore o si avverte una leggera sensazione simile ad un colpo di elastico sulla pelle. Subito dopo la seduta la cute si presenta lievemente arrossata e talora compaiano piccoli rilievi lungo il passaggio del vaso (tipo ponfi da puntura di insetto) che si risolveranno nel giro di massimo 2-3 giorni.

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