Il Dott. Luca Spaziante, Chirurgia Plastica: un connubio di passione, dedizione e arte

Il Dott. Luca Spaziante, Chirurgia Plastica: un connubio di passione, dedizione e arte

Il Dottor Luca Spaziante è un chirurgo specializzato in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica. Nel suo “modus operandi” arte e medicina si uniscono in un perfetto connubio, volto al miglioramento dell’essere fisico e mentale, ma anche percorso da una profonda etica. Riceve su appuntamento presso gli studi di Torino, Milano, Alba, Asti e Albenga.

Il Dott. Spaziante si fa interprete di una filosofia contemporanea basata su cinque elementi, il primo dei quali è dato dall’arte, sua ispirazione portante e costante in cui armonia, naturalezza e equilibrio diventano i protagonisti assoluti del suo operato.

Il secondo elemento è dettato dalla sezione aurea, che lui traduce con il massimo rispetto delle proporzioni in ognuno dei suoi approcci, attraverso una antecedente scomposizione, nella sua mente, del volto e del corpo che si trova innanzi.

Terzo elemento cui si ispira è quello dell’eleganza intesa come grazia. Quarto elemento è la bellezza; quinto ed ultimo elemento della sua filosofia è il cerchio, simbolo della perfezione suprema.

Il viso denota in sé le caratteristiche di ogni essere umano, uniche ed irripetibili, analogamente al corpo che ne delinea la grazia, l’armonia e l’eleganza. Il Dott. Spaziante, non estremizzando mai i suoi interventi né assecondando mode estreme, si accompagna, invece, con il garbo di un artista, nell’interpretare nel giusto modo le proporzioni, mantenendone totalmente l’autenticità.

“Il concetto di bellezza non ha mai avuto – spiega il Dott. Spaziante – un valore assoluto, è sempre stato rappresentato da un ideale ricorrente nella storia e capace di percorrerne i secoli, adattandosi anche al ruolo assunto dalla figura femminile in un determinato periodo storico.” Prima del Rinascimento il concetto di bellezza era orientato all’opulenza. Statuette femminili antiche, quali la Venere di Willendorf, risalente al 24 mila a.C., mostravano seni abbondanti, in modo tale da dare rilievo alla funzione procreativa femminile; anche nella Roma antica la figura femminile risultava opulenta. Con il Rinascimento iniziava a farsi avanti un concetto di bellezza in grado di configurarsi secondo i canoni delle proporzioni; questo periodo rappresenta, infatti, l’epoca dei grandi architetti, pittori e scultori, capaci di rendere il corpo una parte al centro del tutto.

A questo concetto di bellezza e armonia si ispira costantemente il Dott. Spaziante, nella sua attività di chirurgo plastico ricostruttivo ed estetico. Un ideale di bellezza che viene da lui stesso perseguito in modo assolutamente non invasivo e personalizzato, prendendo pienamente in considerazione le proporzioni e le caratteristiche del viso e del corpo dei singoli pazienti. L’ideale di bellezza rinascimentale italiana, diverso da quello del Nord Europa, risulta ben evidente, per esempio, nei dipinti di Raffaello, che incarnano l’idealizzazione della bellezza femminile di questo periodo.

L’armonia delle parti, l’amore per le proporzioni e per l’euritmia sono tipiche sia dell’arte che della pittura romantiche e neoclassiche e costituiscono la base della chirurgia plastica ed estetica del Dott. Spaziante, che si richiama fedelmente ai canoni dell’arte.

Il chirurgo plastico Luca Spaziante considera arte e medicina un connubio inscindibile, in cui il miglioramento dell’essere fisico e mentale passa attraverso l’eleganza e l’armonia delle proporzioni. Il canone estetico attuale affonda le sue radici nelle origini del mondo greco antico e proprio l’arte statuaria greca ha dettato i criteri della bellezza secondo canoni divenuti classici. L’armonia dei tratti rappresenta, per il Dott. Spaziante, la nozione fondamentale nell’estetica del viso e del corpo e non può essere disgiunta dalla sua funzionalità.

“Tra i diversi scultori che negli ultimi anni mi hanno appassionato – aggiunge il Dott. Spaziante – sicuramente figura un’artista che è stata capace di creare opere scultoree, secondo me, cariche di simbologia: Rabarama.

Nome d’arte della famosa scultrice Paola Epifani, Rabarama esprime nei volti delle sue sculture un equilibrio che è segno di pace e interiorità. Lo stesso pseudonimo che l’artista ha scelto si compone di due parti, “Raba”, che in sanscrito significa segno, e “rama”, che si collega alla divinità. I segni presenti nelle sue sculture sono stati sicuramente di grande ispirazione per il mio lavoro professionale, così come la tecnica utilizzata dalla scultrice di scomporre il volto delle sue creazioni, dei suoi umanoidi, in diverse parti. I simboli che Rabarama tatua su queste sue creature scultoree sono per l’artista strumento atto a comunicare il suo personale messaggio al mondo”.

“Per me – prosegue il Dott. Spaziante – i simboli da lei usati risultano una metafora del mio intervento sul volto e/o sul corpo della paziente, che scompongo sempre nella mia mente prima di intervenire, approcciando ogni area anatomica in modo differente e personalizzato, sempre nel rispetto dell’armonia e dell’equilibrio, che ritengo costituiscano l’essenza della bellezza autentica, sinonimo di grazia, eleganza e naturale femminilità”.

Da sempre amante della scultura, per le proporzioni si rifà anche alla bellezza e all’eleganza presenti nelle sculture di Rodin, per il quale corpo e superficie rappresentano lo specchio dell’interiorità. Movimento, luce, prospettiva, monumentalità e il tutto tondo sono elementi che Rodin propone rinnovati rispetto al passato e l’antichità diventa per lui un elemento importante a cui far riferimento. Lo stesso Dott. Spaziante si ispira alle creazioni artistiche di Rodin nel pieno rispetto dell’armonia e delle proporzioni, anche perché da sempre è vissuto circondato dall’arte. Ricorda sua madre dipingere e suo padre progettare e ciò gli ha consentito, sin da bambino, di sviluppare una sensibilità rara e non comune nei confronti del “bello” nell’arte, in particolar modo nella scultura e nella pittura. Ed è proprio questa spiccata sensibilità che oggi gli permette, attraverso la tecnica chirurgica, di perseguire quell’ottimale estetico in modo del tutto naturale. “Correggere senza stravolgere” è il fulcro alla base di tutta la sua pratica chirurgica. Risultati naturali e mai artefatti, questo è ciò che egli stesso ricerca sempre e costantemente nei volti e nei corpi che si approccia a modellare con la grazia di un vero artista.

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Rimedi contro le rughe del viso

Rimedi contro le rughe del viso

Rimedi contro le rughe del visoPare che diventare vecchi sia obbligatorio, ma crescere bene diviene un dovere a noi stessi.

Saper invecchiare può diventare il capolavoro della saggezza, ed è una delle cose più difficili da attuare nell’arte difficilissima del saper vivere.
La cosa triste è che l’invecchiamento di noi donne si presenta per tutte noi minaccioso. Diveniamo pian piano come un raso stropicciato, un fiore appassito. Differente invece diviene quello degli uomini, dove l’invecchiamento pare acquistare preziosità, come una sorta di vino pregiato o un’architettura antica da preservare proprio per la sua antichità.
Un uomo può invecchiare come una statua di bronzo che acquista una patina sul suo corpo assumendo carattere e qualità eccellenti. Non si perdona l’invecchiamento di una donna ed esige che la sua bellezza non cambi mai.

Questo il nostro cruccio, il nostro timore di non poter più piacere, di non poter più apparire avvenenti allo sguardo maschile come a noi stesse.
Oltretutto saper invecchiare significa anche saper trovare un accordo sensato tra il nostro volto, la nostra testa e la nostra anima. Un’impresa difficile che ci disegna a volte come esseri fragili e immobili dinnanzi a decisioni sensate che in qualche modo possano cambiare il nostro viso e magari anche la nostra vita.
Ma è anche vero che l’anima è capace di non invecchiare e quindi di ringiovanire, in grado quindi di spronarci ai cambiamenti più efficaci. Questa è in fin dei conti la commedia della vita.

Fin dai primi segni di invecchiamento possiamo sicuramente affidarci ad una ricetta di base capace inizialmente di prevenire le rughe del domani che verrà.
La ricetta sussurra i rudimenti di una prevenzione naturale che si basa nell’assunzione di acido ialuronico, ingrediente indispensabile per chi vuole combattere le rughe con una crema viso naturale.
Un emulsione a base di bava di lumaca, oltre ad essere nutriente, è antiossidante, poiché contiene vitamina C. Essa è idratante grazie anche alle alte dosi di proteine.
Anche l’olio di rosa mosqueta e l’olio di jojoba sono molto efficaci per preparare la pelle al processo di invecchiamento che verrà.
Quest’ultimo colpisce tutti noi, anche se con tempistiche e modalità che variano da persona a persona.
Arrivati ad una certa età e volendo raggiungere risultati immediati, verosimili e naturali, dovremo sicuramente affidarci alla medicina estetica e/o chirurgia plastica.

Contrastare il processo di invecchiamento del viso rappresenta un desiderio e un tentativo che trova origini molto lontane nella storia dell’essere umano.
L’invecchiamento del viso è un processo irreversibile purtroppo ed è articolato in una successione di alterazioni fisiologiche che si determinano in situazioni molto ben precise : la diminuzione progressiva dell’idratazione cutanea, la comparsa delle prime micro-rughe, una riduzione dell’elasticità, l’ipocheratosi e infine la comparsa di macchie iper-pigmentate ( o macchie senili), sono fondamentalmente tra i fattori principali che contribuiscono all’invecchiamento della pelle.
Esiste poi anche un fattore di invecchiamento cronologico dovuto alle condizioni ambientali e allo stile di vita.

Rimedi contro le rughe del visoL’invecchiamento comincia solitamente a presentarsi dopo i 25 anni, per poi manifestarsi dopo i 40 anni.
In questa fase specifica comincia a diminuire la capacità prolifera delle cellule dell’epidermide che inizia ad assottigliarsi. In seguito a questo comincia a ridursi anche l’attività dei melanociti, cioè le cellule che producono la melanina.

L’esposizione solare poi rende assai sensibile la pelle e la probabilità di prendere una scottatura peggiora di gran lunga l’invecchiamento della stessa.

Il tono e l’elasticità della pelle diminuiscono, così come anche l’acido ialuronico, il collagene e l’elastina presente nel derma in modo naturale.

L’inquinamento atmosferico può aggredire la pelle diminuendone l’ossigenazione così come il fumo di sigaretta la irrita e la soffoca.
A causa della prolungata esposizione al sole è possibile la comparsa di sgradevoli dilatazioni di capillari o addirittura la formazione di pericolosi tumori della pelle.

La comparsa della rughe rappresenta ovviamente l’inizio del processo di invecchiamento. Esse sono di due tipi : quelle causate dal trascorrere del tempo e quelle d’espressione.
Le rughe dovute all’età sono strettamente legate all’invecchiamento progressivo della pelle e compaiono fisiologicamente dopo i 30 anni, quando la produzione di acido ialuronico, collagene ed elastina inizia a diminuire.

La chirurgia plastica estetica può portare rimedi “soft”, non invasivi, altamente efficaci e naturali.
Piccole iniezioni di botox possono essere necessarie per trattare in maniera preventiva l’insorgere delle rughe, soprattutto quelle frontali, perioculari e tra le sopracciglia, oppure iniezioni di altre sostanze riassorbibili e naturali a base di acido ialuronico per rughe naso-labiali o agli angoli della bocca.
Detto ciò, si può anche optare per qualche seduta di Laser Skin Resurfacing per rinovare la pelle profondamente e per correggere imperfezioni del viso quali macchie, segni d’acne e migliorare in generale qualità e texture della pelle.

Tra i 40 e i 50 anni le rughe della fronte e della zona tra le sopracciglia, si accentuano e le “zampe di gallina” fanno la loro comparsa all’esterno degli occhi, per cui diventa necessario ricorrere a iniezioni di botox, ma sempre in dosi equilibrate con risultati assai naturali e non stravolgenti.

Anche le labbra tendono ad assottigliarsi e le guance cominciano a perdere tono, per cui ogni 6 mesi circa è possibile ricorrere ad iniezioni di acido ialuronico o al lipofilling, prelevando quindi grasso autologo per poi reiniettarlo in zone ormai svuotate.

Il processo di invecchiamento è quindi in salvo, al fine di migliorarsi al meglio, per lassità e perdite di tono più importanti.
Esistono poi interventi più invasivi come la blefaroplastica, efficace per l’intervento sulle palpebre cadenti e sulle borse degli occhi, ridonando agli stessi l’espressione fresca e ringiovanita di un tempo.
Alla blefaroplastica può essere inoltre associato, qualora fosse necessario, un leggero lifting del sopracciglio o una cantopessi per ottenere uno sguardo ancor più fresco e disteso, ma sempre assai naturale e armonico con il proprio viso.

Nonostante tutte le terapie del caso, si consiglia innanzitutto di condurre una vita equilibrata ; quest’ultima un’alleata imbattibile. Cercare poi di dormire il più possibile, almeno otto ore per notte, rispettare una dieta varia e bilanciata, un po’ di movimento , una buona idratazione tramite l’applicazione di una crema da giorno con filtro solare protettivo, una crema da notte mirata anche per il collo e una protezione totale per il sole durante la sua esposizione.

La cura del sé, dello stato fisico e psicologico di noi stessi e la sua prevenzione, sono il segreto integrato verso il benessere più autentico.
Solo imparando a stare bene con se stessi, accettando le proprie fragilità personali e valorizzando le risorse eccellenti a noi più appropriate, riusciremo a prenderci davvero cura di noi, affrontando con successo e pazienza le difficoltà che la vita ci riserva.
L’importante è però scegliere sempre l’eccellenza, a fronte di un’informazione accurata e correttamente competente.

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Trattamenti estetici più richiesti nel 2023

Trattamenti estetici più richiesti nel 2023

10,9,8,7,6,5,4,3,2,1 ….boom….2023!

Eccoci nuovamente qui, alle porte del 2023, con visi nuovi, ma altri da rinnovare.

Le evoluzioni del tempo cambiano i connotati ma anche i buoni propositi variano le aspettative e richiamano le innovazioni volte al miglioramento del nostro essere e del nostro tempo.

Il baluardo e il credo della medicina estetica del nuovo anno è uno solo: valorizzazione personalizzata della bellezza di ciascuna donna e non solo.
Svariati sono i professionisti medici nel settore della medicina estetica e della chirurgia ricostruttiva che si allontanano ormai senza rimpianti dagli eccessi del passato, protagonisti questi ultimi soprattutto di mala informazione in materia e incapacità professionale.
Le nuove leve o quei “professori” ormai dotti in materia, sono ormai forti e capaci nel manovrare con grande attitudine le nuove tecnologie volte alla miglioria della bellezza.
I materiali , le tecniche e i macchinari performanti sul mercato di un 2023 altamente innovativo, sono ad oggi muniti di altissima qualità.
Essi sono capaci di regalare ottimi risultati senza il rischio di ottenere un effetto “plastico e ingombrante” alla vista e al tatto, senza oltretutto generare traumi eccessivi.
Ad oggi, l’idea di riempire il volto di botox, di filler, di acido ialuronico spesso iper volumizzante è davvero sulla via della sparizione assoluta.

Tutti siamo consapevoli di quanto sia fondamentale l’importanza della bellezza del viso nella scelta del partner e nell’ambito dei rapporti sociali.
Un viso bello viene sempre potenziato da una espressione facciale positiva e fresca.
Non a caso un viso sorridente e fiero, rassicurante a se stesso, verrà giudicato sempre più attraente di un’espressione insignificante e immobile.
Ne deduciamo quindi che chi non è particolarmente dotato sul piano dell’estetica potrebbe contrastare il giudizio negativo che si sta eventualmente formando nell’osservatore che lo esamina, con un sorriso e altre espressioni positive.
Per questo stesso motivo è estremamente importante andare a valutare l’importanza delle nostre evoluzioni riguardanti fisico e psiche, considerando l’impatto che hanno su noi stessi innanzitutto e poi sugli altri.

In questi ultimi anni poi, la bellezza esteriore nei confronti dei rapporti interpersonali attiva l’attenzione altrui, contribuendo a direzionare e a qualificare l’interesse degli altri nei nostri confronti.

L’era virtuale del 2023 ci porta purtroppo anche a riconoscerci su di un panorama molto mediatico, dove sui social il viso diviene protagonista involontario del tutto, mettendosi alla mercé di un giudizio di massa alle volte persino rischioso.
Secondo una recente analisi i post pubblicati su Instagram hanno oltre il 30% di probabilità in più di ricevere like o commenti se mostrano un viso, a prescindere dal genere e dall’età.
Ma perché siamo così sensibili ai volti delle persone? Una delle motivazioni principali risiede nel fatto che il viso è il più importante comunicatore dell’essere umano, ed il cervello è istintivamente attirato verso i visi per poterli mappare ed interpretare.
Pensiamo poi a quanto possa svelare un viso: rabbia, tristezza, paura, sorpresa, felicità, disprezzo, disgusto. Tutte possibili sollecitazioni queste ed erogazioni di pensiero susseguite ai prosegui che esso trasmette.
Il viso quindi emoziona e ci rende speciali come no, da addito a discussioni e a intuizioni, ma molto spesso diviene anche impersonale e non caratterizza la vera essenza che ci appartiene nei confronti di altrui.

Per questo diviene sempre più importante proteggere il nostro essere, al fine che possa divenire innanzitutto fedele a noi stesse e poi con tutto il resto.

L’aspetto esteriore si compone di svariati elementi di bellezza che comprendono i tratti caratteristici personali più superficiali ma che vanno anche in simbiosi con informazioni che riguardano l’identità personale e professionale, lo status sociale ed economico e anche lo stato d’animo ed emozionale.

L’outfit del viso, nel suo complesso, deve apparire completo nella sua naturalezza e al tempo stesso nella sua perfezione più convincente.
Tuttavia, i modelli teorici classici della percezione facciale non determinano esattamente se conta più la bellezza o l’espressione facciale, ma si ritiene effettivamente che entrambe le dimensioni siano importanti e che le stesse derivino dagli stessi dati oggettivi, cioè dalle caratteristiche facciali, per dimensione, posizione e motilità degli occhi, del naso e della bocca.

I riempitivi di acido ialuronico sono da intendere in una nuova, avanguardistica modalità.
Immaginiamo dell’acido ialuronico iniettato nella zona del viso, attorno al naso e fino ai lati delle labbra, non potrà solo più riempire ma donare ai tratti del viso un effetto liftante dato dalla trazione naturale dei tessuti, con un effetto immediato di freschezza del volto molto autentico.
Un ringiovanimento quindi senza stravolgimenti.
Anche la blefaroplastica sarà in grande fermento in questo 2023. Il viso chiede sempre più il desiderio di accorpare bellezza allo sguardo e quindi agli occhi, sulle dinamiche di una globalità di movimento e di rilassatezza del viso eccellente.
Gli occhi quindi dovranno nuovamente riottenere la loro conformazione capace di valorizzare lo sguardo in tutta la sua intensità e bellezza. Palpebre abbassate, zampe di gallina e borse sotto gli occhi, saranno tra i trattamenti immediati da sostenere per la nostra bellezza,

Se vogliamo quindi porre una maggiore attenzione ai trattamenti più immediati che questo 2023 ci comunica, dovremmo puntare innanzitutto sul nostro viso.
Per cui, trattamenti di filler labbra, trattamenti di acido ialuronico sulle parti più delicate e a rischio di invecchiamento del viso, tossina botulinica , blefaroplastica e biorivitalizzazione volta al mantenimento di luce e di elasticità costanti nel tempo sul nostro viso.

Esistono ovviamente svariate altre forme di perfezionamento chirurgico da focalizzare alla nostra attenzione, come rifacimento del seno, dimagrimento e quant’altro, ma il viso rimane sempre sulla pole position dell’immediatezza visiva e risolutiva.

Il nostro cervello è programmato per accogliere segnali visivi nella loro immediatezza, potendoli così elaborare nel minor tempo possibile, al fine di classificarli e sollecitarne l’azione.
Il sistema di elaborazione che appartiene ad ognuno di noi è ancora molto simile a quello dell’uomo della preistoria che per istinto di sopravvivenza attiva la vista ancor prima dell’udito per decifrare la realtà.

C’è poi qualcosa che di un volto cattura e catalizza la nostra attenzione più di tutto il resto: si tratta degli occhi. Gli occhi sono lo specchio dell’anima e divengono innanzitutto il giudice principale capace di accedere al riconoscimento immediato.
L’invecchiamento purtroppo è il peggior nemico per ognuno di noi perché evidenzia agli occhi altrui il nostro stato.
Solo per questo motivo dobbiamo cercare di rendere preventiva la nostra intuizione e celere la nostra azione, andando ad approfondire la conoscenza in materia di ringiovanimento, approfondendo però innanzitutto la fonte dalla quale ci andremo a nutrire per proseguire con il nostro intento di ringiovanimento più efficace, atto al miglioramento del nostro stato di fatto fisico e psichico.

Per fare ciò dovremmo sicuramente avvalerci di medici “capaci” e all’avanguardia, referenziati nel loro ambito e soprattutto capaci di personalizzare minuziosamente e con estrema cura le nostre esigenze.

Attenzione però, tutto questo non deve manipolare la nostra “essenza”, essa dovrà sempre preservare la naturalezza che ci appartiene. Ma per apparire “diversi” o meglio di ciò che siamo, dovremo quindi divenire interessanti, autentici e coerenti innanzitutto a noi stessi, preferendo il meglio per noi e per ciò che vogliamo comunicare alla preziosa attenzione di chi ci osserva.

Che questo 2023, possa quindi nutrire la nostra anima, la nostra informazione e quella consapevolezza di intenti capaci di farci volare alto senza rischiare di cadere a terra con una personalità che non ci assomiglia e che ci danneggia, ma che semplicemente sia unicamente “nostra”!.

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La prima visita dal chirurgo plastico perché è giusto pagarla?

La prima visita dal chirurgo plastico perché è giusto pagarla?

“Se tu dai una cosa a me io do una cosa a te….”

Questa massima, detta così, potrebbe suonare non proprio così consona all’argomento da trattare, a riguardo del compenso da dare ai medici dopo una visita specialistica, ma in un certo qual modo dovrebbe anche rendere elementare il concetto di scambio, in questo caso assolutamente prezioso.

Partendo dal presupposto che la cosa più efficace capace di aiutarci a guarire sia il buon senso, potremmo considerare qui di seguito le motivazioni più valide atte a rappresentarlo.

Ci è dovuto innanzitutto cominciare da un pensiero intellettuale profondo e sensato, atto al più autentico desiderio di incontrare l’eccellenza medica volta alla risoluzione del nostro problema; quello che potrebbe benissimo agganciarsi al fatto di come un contatto casuale nel pubblico possa generare il rapporto medico/paziente. Ciò accade magari chiacchierando con un’amica capace di darci il nominativo di un medico valente, o tramite una semplice casualità avvenuta in ambito sanitario con un medico che ci sembra affidabile, con il quale si concorda un rapporto privato volto all’approfondimento più che personalizzato di noi stessi e delle nostre patologie, per il desiderio che ognuno di noi ha di ritrovare nella persona rappresentata da un medico professionista di tutto rispetto, il personaggio ideale capace di compensare le nostre paure, i nostri dubbi, le nostre risoluzioni.
Nell’ambito ospedaliero, nonostante il personale medico vanti solitamente l’eccellenza dell’operatività, non sarà certo così semplice attivare un contatto personale tra medico e paziente così dedicato e efficiente ed è normale che sia così!

L’esperienza diretta ed il “passaparola” fra amici e pazienti è quindi il sistema più valido e antico capace di far arrivare le giuste indicazioni per farci ritrovare medici validi e specializzati capaci di soddisfare in tutto e per tutto le nostre esigenze, oltre che affinare al meglio il nostro sapere, volto alla direzione migliore da prendere per la nostra guarigione.
Persino la più semplice consulenza medica offertaci da uno specialista in materia, potrebbe divenire davvero il tramite vincente capace di soddisfare la nostra più essenziale esigenza, nonché aiutarci a decidere definitivamente il da farsi e garantirci la diagnosi più corretta.
Consideriamo poi anche il fatto che l’approfondimento così minuzioso dei trattamenti da ottimizzare come degli interventi chirurgici da affrontare in ambito privato, ci aiuterà anche enormemente ad evitare delusioni da parte di “quei” medici di massa scorretti che certo non ci aiuteranno a capire.
Certo, non sempre il compenso economico erogato ad un medico specializzato significa salvezza o correttezza in materia, ma sicuramente genera una garanzia maggiore.
Starà poi a noi identificare la valenza dello stesso. Per fare ciò le motivazioni saranno svariate.

Nel corso della nostra vita può innanzitutto capitare a tutti noi di dover affidare se stessi o un proprio caro alle cure e all’esperienza di un medico specializzato.
Che si tratti di un percorso di cura o di un intervento chirurgico, il sentimento che si proverà al termine del periodo terapeutico sarà sicuramente quello della gratitudine.
Sovente, un po’ per disagio, un po’ per commozione, non si trovano le parole per esprimere il proprio “grazie” al medico che ci avrà curato o che continuerà a farlo….ma sicuramente una cosa sarà essenziale pensare: “aver speso bene i nostri soldi”!

Se lasciamo da parte le prestazioni di medicina generale e ci avvaliamo innanzitutto di una visita specialistica privata, bisognerebbe considerare corretto il fatto di dover affrontare un onorario per la stessa. Cosa oltretutto ovvia anche per le altre branche della medicina.

Considerando che in un Paese come l’italia in cui, almeno teoricamente, le prestazioni mediche specialistiche sono gratuite o erogate mediante ticket, il paziente si aspetta solitamente dalle prestazioni mediche private un costo poco superiore. Ma ovviamente questo non sarà mai possibile, almeno in un ambito di eccellenza professionale e non solo.

Partiamo dal presupposto che per avere l’abilitazione alla professione di medico specialista bisogna studiare almeno dai 10 agli 11 anni, a seconda dell’Ateneo e del tipo di Ciclo Formativo. A questo si aggiungono le innumerevoli spese per l’iscrizione all’Ordine dei Medici della propria provincia di Residenza, oltre che al pagamento della quota ENPAM, l’istituto previdenziale dei medici. Obbligatoria anche per legge è l’assicurazione professionale. Per chi poi consegue un numero elevato di interventi chirurgici i costi sono ulteriormente alti, anzi, altissimi.
Oltretutto il costo di una busta paga media italiana ospedaliera di un chirurgo, non supera solitamente i 2.400 euro mensili. Per non contare le innumerevoli responsabilità verso se stesso e il paziente, le ore dedicate per il supporto post operatorio e ancora…
Il costo delle apparecchiature mediche poi, dai medicinali ai materiali (i più eccellenti) occorrenti per i trattamenti ambulatoriali e quelli volti agli interventi chirurgici, sono assolutamente esosi.
L’eventuale contenzioso medico-legale tra paziente e medico, negli ultimi 10 anni, ha subito una impennata vertiginosa. Le spese sostenute dalla classe medica per rivalse, spesso di dubbia fondatezza, ha raggiunto il massimo storico. La parcella media di un avvocato per seguire un contenzioso in sede civile o penale è davvero salata.

L’ignoranza di massa, probabilmente incentivata dalla cattiva reputazione di medici inadeguati e superficiali, porta spesso a giudicare le parcelle come veri e propri abusi di potere.
Peccato che non si consideri mai la macchina vorticosa e il peso economico che sta alle spalle di questi messaggeri della salute.
Il tempo dedicato ad un paziente è tesoro per il medico. Questo gli darà modo di affinare al meglio il profilo del suo paziente, dando allo stesso la considerazione e la consulenza più appropriata, capace di convincerlo e di renderlo appagato psicologicamente, permettendogli di scegliere per se stesso il percorso più consono, al fine di soddisfare le sue esigenze, avendo un trattamento personalizzato completo e di grande valenza professionale.
Il lavoro complesso e delicato del medico comporterà tempo e dedizione massima, concentrazione e cura. Diffidare di coloro che non chiedono un compenso dovuto dopo la visita specialistica. Ciò significherebbe non aver lavorato o aver lavorato male.
Diamogli un valore simbolico e appropriato, non certo venale.

Troppe volte purtroppo l’incapacità di “alcuni” medici svolge un danno non indifferente sul paziente.
Indifferenza, frettolosità, distrazione e la mancata personalizzazione meticolosa dell’esito diagnostico, spesso creano danno.
Facile quindi tralasciare la corretta richiesta del dovuto compenso e commercializzare una visita a mò di catena di montaggio, inadeguata, scorretta e carente di professionalità, magari per aumentare solo simbolicamente il numero dei pazienti sul data base farlocco dello studio medico.

Il Codice di Deontologia Medica contiene principi e regole che il medico chirurgo iscritto all’Albo professionale dell’Ordine deve osservare.
Il comportamento del medico, anche al di fuori dell’esercizio della professione pubblica, deve essere assolutamente consono al decoro e alla dignità della stessa.
Il medico è poi tenuto alla conoscenza delle norme del presente Codice, in linea quindi con quanto suddetto, la cui ignoranza non lo esime dalla responsabilità disciplinare.
Inoltre il comportamento del medico si esprime innanzitutto nel rispetto della dignità professionale e nel preservare la vita, la sensibilità, la psiche e la coscienza propria e del paziente.
Per tutta questa serie di considerazioni assolutamente preziose e indispensabili, non possiamo certo quindi pensare che il lavoro del medico professionista qualificato e referenziato, non debba essere valorizzato a dovere e quindi compensato.

L’eccesso poi delle parcelle, bè, è tutto relativo. Ci si augura che la figura di un medico eccellente sia sicuramente in equilibrio con la sua capacità professionale e la sua empatia, nel rispetto della sua deontologia e dell’etica comportamentale corretta rivolta ai suoi pazienti.

Ricordiamoci sempre che la Sanità è una cosa seria e non un mercato volto al miglior offerente.

La scienza medica è a volte talmente imperfetta che non è possibile sapere per certo, prima di trattare un paziente, quale sarà il risultato definitivo al 100%. Ogni terapia è sperimentale e ogni medico sollecito deve correre anch’egli dei rischi se vuole davvero aiutare i suoi pazienti.
Il problema quindi nasce spontaneo: se un medico non è capace di onorare il suo lavoro, non dovrebbe praticare la professione. Non certo quella di chiedere una cifra o un’altra per il suo prezioso, anzi, preziosissimo e persino a volte vitale supporto.

Naturalmente, nell’infinita quantità di medici che accorrono per il nostro supposto sanitario quotidiano, non sono tantissimi gli autentici, i medici-nati, i veri medici, ma esistono quelli magistrali, indispensabili.
Cerchiamo quindi di dare affidabilità innanzitutto a coloro che ci dimostrano davvero la loro appartenenza, nata da un grande lavoro svolto negli anni, sacrificio per l’innovazione continua e grande abnegazione, non solo volta alla preparazione della materia, ma anche a quella dedizione umana che non ha prezzo, se non la valenza indispensabile del suo proseguo vincente: la guarigione e quindi la vita.

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Filler labbra, le cose da sapere

Filler labbra, le cose da sapere

trattamento-filler-labbraSmack!

Così scocca il bacio da labbra desiderose di piacere.

La bocca è la sede dell’amore inteso nella sua interezza e il bacio è il primo segno capace di trasmettere la meraviglia del suo scambio e del suo gioco. Essa trasmette l’evoluzione delle intuizioni e produce qualità e potere al mondo della comunicazione tutta. Svela poi, più di ogni altra parte del corpo, i nostri sentimenti. Parla anche quando appare zitta, esprime l’amarezza, il dolore, la gioia, la sorpresa, la delusione, la noia, il disprezzo, l’ammirazione, il broncio, il turbamento, la malizia, in ogni sua possibile sfumatura.

Ernest Hemingway diceva: “le pieghe amare intorno alla bocca sono il primo segno della sconfitta” … e aveva ragione!

Le labbra sono un tramite caratterizzante della bellezza umana. Esse rappresentano un target per gli artisti, i consulenti di immagine e non solo…

Esse sono spesso tramite di movimenti artistici e rispecchiano persino le tendenze del momento.

Le aziende farmaceutiche e cosmetiche sono focalizzate sul loro cambiamento, volto all’introduzione di prodotti innovativi in un mercato ormai sempre più esigente.

Le labbra però non sono solo un tramite pubblicitario o di moda, esse possono anche divenire sede di manifestazioni di differenti patologie cutanee primarie o secondarie.

Ogni cultura, ogni epoca ha i suoi canoni di bellezza estetici ed il loro valore muta con l’evoluzione delle società nel corso del tempo.

Persino lo stato sociale, le ragioni religiose, per estetica o credenze culturali, le labbra vengono sovente sottoposte a molteplici cambiamenti,

La loro corretta armonia ha un grande valore che caratterizza molto spesso la valorizzazione del nostro essere e dell’equilibrio emotivo che ci rappresenta.

Studi effettuati per valorizzare il profilo femminile, evidenziano come l’aspetto carnoso e protruso verso l’esterno risulti essere più o meno gradevole.

Esse contribuiscono all’espressione del viso, le loro curvature sono tramite caratterizzante del nostro umore.

Persino le persone non udenti sono consapevolmente o inconsapevolmente capaci di leggere le labbra senza l’emissione di alcun suono e le numerose terminazioni nervose presenti conferiscono funzione tattile e termica, diventando, se stimolate, anche zone esogena, creando intimità attraverso il bacio: magia della natura umana.

Una consapevolezza positiva a 360° per il nostro essere e quello di altrui, diviene così per noi  anche il tramite  ideale per caratterizzare il valore della nostra bocca. Questo richiede indubbiamente maggior cura per la sua funzione e il suo aspetto.

Da un’indagine molto approfondita, è stato dimostrato che un maggior livello di estrogeni tenda ad aumentare la grande apertura degli occhi e a riempire le labbra, rendendo la donna molto più femminile ed attraente, rappresentando un indicatore elevato di salute e fertilità. Un lucida labbra invece, come un rossetto o un balsamo volumizzanti, daranno un messaggio di attrazione e erotismo.

Pensiamo quindi a quanto importante possa essere la salvaguardia e la cura delle nostre labbra e ciò che trasmettono.

La continua ricerca di giovinezza, di salute e bellezza implementa lo sviluppo del settore appartenente alla cosmesi, commercializzando svariati prodotti volumizzanti, sempre più efficaci e di lunga durata. Ma questo tipo di aiuto non è sempre del tutto risolutivo…

Con l’invecchiamento delle labbra insorgono indubbiamente problematiche un po’ più difficili da risanare e con il passare degli anni la naturale produzione di acido ialuronico diminuisce e la pelle perde elasticità e volume.

La bocca è una parte anatomica estremamente importante del viso, di cui non è facile preservare giovinezza e bellezza, specialmente per la donna. Da esse, inoltre, si può anche rivelare l’età.

Fin dai primi cambiamenti ormonali le labbra iniziano ad invecchiare, perdono gradualmente tonicità e quindi il loro aspetto naturale fresco viene a mancare, mostrando pieghe e rughette chiamate volgarmente “codice a barre”:

Ci sono tuttavia fattori che rendono evidenti i segni del tempo più precocemente, come ad esempio quelli alimentari, ambientali, abitudini errate e dannose di vita come il fumo. Il segreto sta nell’osservare attentamente la nostra bocca e riconoscere i segni che rivelano la nostra vera età.

Oggi fortunatamente, grazie all’avanguardia di una medicina estetica eccellente e ai suoi trattamenti efficaci e per nulla invasivi, possiamo davvero tranquillizzare le nostre ansie e ridonare alla nostra bocca un aspetto molto più gradevole e rigenerato.

Il trattamento estetico per le labbra

Filler-labbra,-le-cose-da-sapereIl trattamento elettivo per le labbra è l’acido ialuronico ossia il filler labbra”.

Esso è particolarmente indicato per questo tipo di inestetismo della bocca. I materiali di riempimento vengono iniettati sottopelle attraverso apposite siringhe dotate di aghi molto sottili. Questo trattamento consente di riempire e ridare turgore a un tessuto che lo ha perso con l’andare del tempo.

La sua tecnica consiste nell’iniettare una certa quantità di materiale di diversa densità e con profondità differenti, a seconda delle esigenze, al fine di ottenere un riempimento o un aumento di volume dall’effetto totalmente naturale.

I fillers riassorbibili vengono degradati del tutto dalla cute, utilizzando un meccanismo di digestione enzimatica. Questi tipi di sostanze hanno durata limitata a seconda del protocollo utilizzato e dal soggetto.

L’acido ialuronico è un filler biocompatibile con il nostro organismo, in grado quindi di allontanare il rischio di complicazioni, rigetto e allergia. L’effetto riempitivo delle rughe e l’estrema naturalezza dell’impianto derivano dalle caratteristiche fisiche e molecolari del prodotto stesso, in quanto l’acido ialuronico consente di mantenere corretta l’idratazione della pelle perché la sua molecola lega un numero notevole di acqua,

Il graduale assorbimento del filler da parte della pelle, rende necessaria la periodica ripetizione delle iniezioni di acido ialuronico dopo la scomparsa dell’effetto.

Il trattamento è praticamente indolore e non rilascia alcuna controindicazione se non, in alcuni casi, la formazione di piccole ecchimosi che tendono a scomparire in pochissimi giorni.

Si raccomanda ovviamente di rivolgersi sempre a professionisti altamente qualificati e referenziati.

Spesso ci dimentichiamo che la bocca è una delle zone più esposte e sensibili del nostro corpo.

Le labbra inoltre sono 100 volte più sensibili della punta delle dita.  Basta sfiorare le labbra per stimolare, attraverso tatto, olfatto e gusto, un’area molto ampia della nostra corteccia celebrale.

Per questi stessi motivi dovremmo davvero avere cura delle nostre labbra, senza trascurare l’evoluzione del loro invecchiamento.

Basta una frase, una parola, o anche semplicemente il magico rumore delle labbra che si schiudono per attirare l’attenzione di coloro che vogliono ammirarci e riconoscerci. Basta poi poco per credere in qualcuno, importante più di tutti: noi stesse!

Solo in questo modo potremo valorizzare la nostra interiorità psichica e quindi il nostro sorriso più prezioso e spontaneo.

Assaggiamo le nostre labbra con la saggezza di chi non ha paura di riconoscerle e avanziamo senza paura verso il sentiero della prevenzione e della risoluzione. Solo così potremo sorridere liberamente e farci riconoscere per ciò che siamo davvero.

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Chirurgia plastica al seno perché e quando

Chirurgia plastica al seno perché e quando

“Seni d’avorio dove abita l’amore…: la donna e il seno, un connubio inscindibile!”

Noi, paladine della nostra bellezza e del nostro osare per mantenerla.

Il mondo della bellezza esiste da quando è nata la donna, la prima…
Rammentiamo a noi stesse che 2000 anni prima di Cristo, gli indiani ricostruivano il naso che era usanza amputare alle adultere.
Per cui, da che mondo e mondo, il rispetto dell’immagine e l’esaltazione dei valori della bellezza rivestono ormai un’importanza fondamentale per la nostra autostima.
D’altronde, anche tutte le arti figurative non esisterebbero se non ci fosse la cultura della bellezza tutta al femminile.

Ci svegliamo al mattino e pensiamo a cosa indossare, ci guardiamo allo specchio e ci cambiamo magari anche ripetutamente. Osserviamo le nostre forme cercando in qualche modo di valorizzarle o peggio camuffarle, al fine di poter sempre essere elegantemente attraenti.
Il nostro pensiero volge spesso al timore di che cosa qualcuno, osservandoci, possa pensare di noi. L’autostima allora prende il sopravvento e il nostro impegno si trova così coinvolto ad ottimizzare una forma perfetta o quasi del nostro corpo, per salvaguardare, dinnanzi al nostro giudizio e a quello di altrui , la nostra immagine.

Il seno di una donna per esempio, nasce come uno dei simboli chiave più noti nel rispetto della propria femminilità, una sorta di lasciapassare quasi fondamentale.
Seni piccoli, seni troppo grandi, senti cadenti o seni svuotati dall’allattamento, possono davvero generare un vero e proprio disagio per alcune donne, anzi, per molte.
Studi antropologici oltretutto, rintracciano nell’evoluzione umana le radici di questa parte del corpo così attraente,
Anche il legame affettivo che lega madre e figlio fin dalla nascita, dal momento dell’allattamento, può generare in qualche modo qualche correlazione legata persino al rapporto tra uomo e donna nella coppia.
Infatti anche da adulti gli uomini amano tantissimo il seno di una donna, dando allo stesso una notevole importanza, forse perché inconsapevolmente è per loro il segnale di un legame mai dissolto con la madre.
Per cui, l’importanza del seno nell’universo femminile è basilare, capace davvero di incrinare l’armonia tra il proprio corpo e l’idea di femminililtà.

Non è un caso se i reggiseni sul mercato nelle boutique più scintillanti e non, dai più conformanti ai più leggeri, a quelli che in qualche modo nascondono la vera natura della sua anatomia sul corpo di ognuna di noi, vadano così a ruba.
Contrariamente, se lasciassimo al caso il valore dell’aspetto del nostro seno, scemerebbe in qualche modo anche una parte fondamentale del sentirsi donna.
Essa ricerca non soltanto l’armonia delle sue forme, ma anche un equilibrio e corrispondenza tra il proprio corpo e l’ideale della femminilità stessa.
Il seno è oltretutto un soggetto artistico carico di potenza e significato. Per questo i grandi artisti lo annoveravano, in epoca antica e nella visione contemporaneità di oggi, come un tramite davvero simbolico. Esso rappresenta valori profondi e protagonisti, sia per la sua bellezza che per il suo più autentico senso di trasmissione dei valori e ideologie importanti per l’essere umano e per ciò che esso rappresenta o vuole rappresentare.

Si intuisce quindi che la visione del proprio sé, innanzitutto quella strettamente appartenente alle donne, è fortemente condizionata da fattori sociali e culturali, per cui è estremamente normale che il rapporto che ogni donna ha con il proprio corpo possa farsi carico soprattutto di implicazioni psicologiche. Le stesse influenzano fortemente la vita della stessa, sia nei rapporti con gli altri che nella considerazione del proprio sé.

Per ovviare a tutto questo, visto che mascherare l’insoddisfazione di un seno indesiderato non sia del tutto possibile, se non solo nel limitarsi ad un camuffamento compensato dell’abbigliamento o da un reggiseno miracoloso, bisognerà necessariamente pensare di ovviare al problema utilizzando la medicina estetica, o meglio la chirurgia plastica ricostruttiva.

La chirurgia estetica plastica ricostruttiva può essere a questo punto una soluzione davvero efficace per risolvere il problema. Sarà questo una sorta di percorso che attraverso la risoluzione pratica di un problema estetico, porterà la donna a lavorare anche sulla consapevolezza del proprio sé e quindi della sua autostima, raggiungendo così il risultato desiderato.

Occorre innanzitutto affidarsi a chirurghi estetici ricostruttivi muniti di grande sensibilità empatica e di elevata capacità tecnica. Medici quindi referenziati che valuteranno la figura della loro paziente nel suo insieme psicofisico.
Solo dopo aver scelto la soluzione più consona mediante l’utilizzo di simulazioni grafiche e in sinergia con la paziente, si procederà all’intervento di mastoplastica additiva che regalerà finalmente un décolleté naturale, armonioso e un seno più voluminoso.
Questo intervento consente quindi di modificare la forma e le dimensioni di un seno troppo piccolo o di correggere un’asimmetria mammaria, migliorando l’armonia del corpo con un risultato dall’aspetto naturale.
Il risultato, nonostante le modifiche, sarà molto naturale. Le mammelle dovranno essere morbide al tatto e il risultato dovrà durare nel tempo. Le protesi saranno anatomiche. Questa si crede sia la scelta più idonea per quelle pazienti prive di adeguato tessuto, per cui sarà necessario intervenire sia sul volume che sulla forma della mammella.
La tecnica chirurgica si effettuerà in anestesia totale e la paziente potrà riprendere le sue attività dopo 3-4 giorni senza sforzi, mentre per l’attività fisica si dovrà attendere circa 1 mese.
Non verranno inoltre applicate fastidiose fasciature dopo l’intervento, ma solo un reggiseno contenitivo di qualità.

Per ridurre invece il seno dovremo parlare di mastoplastica riduttiva.
Un volume mammario eccessivo può creare problemi a livello estetico, psicologico e fisico, con dolore del rachide cervicale, condizionando la postura.
L’intervento di mastoplastica riduttiva ha come principale obiettivo quello di ottenere una mammella conica di volume sufficientemente ridotto e proporzionato alla corporatura della paziente. L’estensione delle cicatrici sarà minima e non andrà a intaccare la sensibilità e la funzione di allattamento del capezzolo.
Questo intervento da generalmente ottimi risultati, a condizione però che venga eseguito da uno specialista in chirurgia plastica ricostruttiva molto referenziato.
L’intervento verrà eseguito in anestesia totale. Successivamente la paziente avrà due drenaggi che terrà per qualche giorno. I punti di sutura, qualora vengano posizionati esternamente, verranno rimossi dopo 7-10 giorni., ma spesso sono riassorbibili e quindi non necessitano di rimozione. Il reggiseno sarà di tipo contenitivo e dovrà essere indossato per circa 2 mesi. L’attività lavorativa potrà essere ripresa dopo otto giorni. Mentre quella sportiva dopo un mese circa.

Passiamo quindi alla mastopessi, particolarmente indicata per quelle pazienti che presentano un seno svuotato o cadente (ptosico), con perdita di tonicità della mammella.
Si effettua un lifting dei tessuti in grado di sollevare e rassodare il seno ceduto e molto rilassato. Il tutto senza l’utilizzo di protesi. Non è quindi prevista la variazione del volume della mammella.
Spesso la ptosi mammaria (solitamente bilaterale) è la conseguenza ad una gravidanza o ad una notevole riduzione del peso corporeo.

Abbiamo quindi potuto constatare quanto importante sia il seno nell’armonia del nostro corpo, per l’autostima femminile o anche semplicemente quando il seno che abbiamo non ci piace.
Esistono, come abbiamo visto, svariate opportunità per migliorare tutto questo e quindi tornare ad amarsi come più ci piace.

La chirurgia estetica è un’arma affascinante e potentissima e, se ben fatta, può davvero donare risultati splendidi, gioia e felicità. Essa, nella sua avanguardia di oggi, promuove un’idea di plasticità infinita del corpo e il più delle volte, soprattutto se eseguita da professionisti sensibili e eccellenti , genererà risultati assolutamente naturali. Il messaggio che poi arriva dalla sanità della trasformazione è che non c’è niente che impedisca di reinventarsi nel mondo che abbiamo scelto di vivere, basta farlo con testa, leggerezza, fiducia e attenzione.

Oggi la chirurgia plastica si è trasformata in uno strumento normale di rifacimento perpetuo del proprio io, il più visibile. Essa perpetua davvero la creazione di un look “nuovo, migliorato e naturale” e non è più considerata una questione una tantum.

L’attrice Christina Ricci diceva: “ora il mio corpo è davvero femminile, tanto femminile. E’ finalmente qualcosa su cui posso contare. Quando non so che altro fare, tiro il petto in fuori.!”

…Lei ha imparato a scherzare con il proprio essere, forse perché ha capito che non bisogna mai disperarsi dinnanzi a qualcosa che non è sempre perfetto..
Questo è quindi un problema risolvibile. Ricordiamoci soltanto che dobbiamo (prima di fare qualsiasi cosa su noi stesse) imparare a riconoscere e a riconoscersi. Solo così potremo davvero vantare di fare il passo giusto per noi e cominciare davvero ad essere felici, perché conscie di noi stesse e di ciò che cerchiamo di migliorare del nostro corpo.
La costruzione attenta dell’anima psicologica che ci appartiene accarezzerà anche il nostro fisico , per un proseguo di vita sempre più qualitativo, avvincente e da percorrere a testa alta.

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