Ringiovanire il collo per conservare eleganza e sensualità

Ringiovanire il collo per conservare eleganza e sensualità

Ringiovanire il collo per conservare eleganza e sensualità

Pubblicato su iltorinese.it – Quotidiano online di Informazione Società Cultura | mercoledì 31 gennaio 2018

Pubblicato su targatocn.it – Quotidiano online della provincia di Cuneo – Sanità | lunedì 05 febbraio 2018

Pubblicato su torinoggi.it – Quotidiano online della provincia di Torino | lunedì 05 febbraio 2018

Le nonne, sagge donne, una volta dicevano che il collo di una donna tradisce la sua età. Al loro tempo non si dava molta importanza a queste verità e forse la nostra giovane età spensierata, lontana dal porsi il problema, ci portava a trascurarlo. Dimenticando il collo ponevamo tutta la nostra attenzione solo sul viso, con creme, ombretti e rossetti.

Ma oggi, cresciute e cambiate, se ci guardiamo bene allo specchio, capiamo perfettamente che le loro osservazioni e i loro consigli sarebbero stati utili già allora perché è vero che sul collo di una donna è scritta la sua età, come sulle sue mani. Un collo avvizzito e cadente fa pensare ad una donna non più tanto giovane, ed è un chiaro ed esplicito segno del tempo che passa inesorabile lasciando le sue tracce sul nostro corpo. La cura del collo per una donna è importante e determinante per la sua disinvoltura.

E’ una delle zone del corpo che più evoca sensualità. Per questo artisti di ogni tempo, pittori e scrittori antichi e moderni, si sono spesso soffermati su questa parte del corpo delle donne, descrivendola in versi o attraverso dipinti. Per citare un quadro famoso ricordiamo il Ritratto di Jeanne Hébuterne, dipinto da Modigliani (1917), il grande pittore che accentrò sulla fisionomia del collo una vera e propria legge di forza e bellezza. “Collo da cigno, sinonimo di portamento elegante e potente arma di seduzione” erano sue parole. E Boris Leonidovic Pasternak scriveva : “Pure, io, di fronte al prodigio di mani di donna, del dorso e delle spalle e del collo, con la devozione d’un servo tutta la mia vita benedico“.

Pubblicato su iltorinese.it | mercoledì 31 gennaio 2018 – su targatocn.it e torinoggi.it | lunedì 05 febbraio 2018

Chi non ha mai desiderato , anche solo per un istante, di avere il collo lungo e armonioso come quello di un cigno? Ne sono un esempio le divine Audrey Hepburn, Grace Kelly e persino Marella Agnelli, che lo portavano fiere, utilizzandolo come arma di seduzione, fino a trasformarlo in un vero e proprio punto di forza e unicità. Impariamo anche quindi dalle celebrità, con i loro colli elegantemente sfoggiati, il valore della bellezza e il modo di allontanare i segni dell’età senza nasconderli sotto sciarpe e foulard , che se pur tramiti chic e alla moda non potranno mai prendere il posto della nostra pelle.

La pelle del collo – spiega Il Dott. Luca Spaziante, Specialista in chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica – invecchia assai più velocemente di quella del viso a causa dei fenomeni tipici dell’avanzamento dell’età, quali la riduzione della produzione di collagene, la diminuzione dello spessore del derma, il diradamento delle fibre elastiche.

I fattori che comportano un invecchiamento precoce di questa parte del corpo derivano dal fatto che la pelle di questa zona è molto sottile e ed è sostenuta da una minor quantità di tessuto adiposo rispetto alla pelle del viso. La tonicità dei muscoli del collo inoltre si riduce molto nel tempo e per questo la cute si rilassa e si allunga provocando i “cordoni” o le “banderelle”. Una eventuale malnutrizione della cute inoltre, insieme al rallentamento della microcircolazione del sangue, potrebbe causare un forte aumento delle rugosità. La chirurgia e la medicina estetica – aggiunge il Dott. Spaziante – permettono oggi di ringiovanire l’aspetto del collo in modo del tutto naturale in quanto il risultato artefatto non è mai frutto dell’intervento in sé ma della mancata esperienza del professionista.

Come mi ha sempre ripetuto in tutti questi anni il mio maestro, il Prof. Stefano Bruschi, Direttore della Chirurgia Plastica Universitaria della Città della Salute e della Scienza, “l’invasività non è legata all’intervento ma alle mani del chirurgo e di conseguenza anche i risultati“.A seconda della gravità e del tipo di inestetismo si può decidere di intervenire con la medicina estetica o con la chirurgia o spesso con entrambe. Quando la pelle inizia a manifestare un aspetto stanco ed invecchiato con presenza di fini rugosità, significa che il collagene si è alterato quantitativamente e qualitativamente perdendo la sua funzione di plasticità e sostegno.

La medicina estetica, con cicli di biostimolazione o biorivitalizzazione a base di acido ialuronico e vitamine, provvede a restituire alla pelle la sua elasticità, compattezza e freschezza, conferendo da una parte idratazione e dall’altra stimolazione dei fibroblasti, le cellule responsabili della produzione di collagene. La biorivitalizzazione consiste nell’effettuare microiniezioni su precise zone del collo e del decoltè o nell’introdurre fili biostimolanti opportunamente posizionati. Il risultato di questa terapia è visibile dopo circa 1-2 mesi dal trattamento. L’effetto si mantiene nel tempo e necessita di terapia di mantenimento a cadenza variabile in base al prodotto che si utilizza e al tipo di pelle sulla quale viene effettuato il trattamento.

Questi trattamenti offrono risultati assolutamente soddisfacenti, ma è opportuno affidarsi a professionisti seri, referenziati, con eccellente preparazione e che utilizzino tecniche e prodotti sicuri. Da un punto di vista chirurgico – sottolinea il Dott. Spaziante – l’intervento più indicato è il lifting. Le incisioni effettuate con questo intervento sono minime e i tempi di ripresa sono molto rapidi. Le cicatrici restano praticamente invisibili poiché sono poste in zone poco visibili. Il riposizionamento dei tessuti è molto preciso e tutta la pelle in eccesso viene eliminata garantendo un risultato altamente naturale.

L’intervento – spiega il Dott. Spaziante – consiste nell’effettuare una piccola incisione proprio davanti all’attaccatura dell’orecchio che viene poi prolungata dietro nel padiglione auricolare, attraverso la quale si interviene riposizionando e rimettendo in tensione i tessuti, in modo da ottenere un ringiovanimento del collo. Il rispetto per la delicatezza e per la bellezza femminile chiama “Collana di Venere” quella serie di rughe che il tempo cinge attorno al collo di una donna, ma la medicina e la chirurgia estetica permettono ad ogni donna di portare con disinvoltura la propria collana, quella che più ama. E come sostiene Desmond Morris, importante divulgatore scientifico e autore di libri sulla sociobiologia umana, ” Dalle collane allo smalto per le unghie, ogni modo di adornare il corpo resterà con noi fino a quando la nostra specie camminerà sul pianeta.

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La pelle: un organo da trattare con cura

La pelle: un organo da trattare con cura

La pelle: un organo da trattare con cura

Pubblicato su iltorinese.it – Quotidiano online di Informazione Società Cultura | martedì 9 gennaio 2018

Pubblicato su targatocn.it – Quotidiano online della provincia di Cuneo – Sanità | mercoledì 10 gennaio 2018

Pubblicato su torinoggi.it – Quotidiano online della provincia di Torino | mercoledì 10 gennaio 2018

David Le Breton, Professore presso l’Università Marc Bloch di Strasburgo e autore di numerosi saggi sull’antropologia del corpo, descrive la pelle come un sottile foglio di tessuto che avvolge il corpo, un organo piuttosto semplice, ma che dal punto di vista sociale e psicologico, diventa invece un organo altamente complesso: “…è un confine tra il mondo esterno e quello interno, tra l’ambiente e il proprio sé”.  La pelle è il mezzo con cui comunichiamo con chi ci sta vicino e attraverso essa riceviamo contatti ed emozioni dal mondo che ci circonda. E’ per noi un segno indelebile del nostro benessere fisico e psicologico e insieme filtro e barriera rispetto a ciò che desideriamo o che respingiamo.

La pelle è un organo che sovrintende al buon funzionamento del nostro intero organismo con una funzione importante quanto quella degli organi interni. Si tratta infatti di una funzione emuntoria secondaria, essenziale per l’eliminazione delle sostanze di rifiuto, che accumulandosi provocherebbero stati tossici, che interviene quando gli organi emuntori primari (fegato e reni) siano stati sovraccaricati e sovraffaticati.

La nostra pelle per essere sana e luminosa e diventare espressione del nostro benessere va quindi nutrita e curata con interventi di tipo medico. A differenza degli altri organi (reni, fegato, cuore), deve essere trattata dall’interno, mediante una nutrizione adeguata ricca di minerali, vitamine ed acqua, ma nello stesso tempo può anche essere curata sia dall’interno che dall’esterno attraverso percorsi di medicina estetica.

Il Dott. Luca Spaziante, Specialista in chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, ci illustra come si può intervenire sugli inestetismi estetici che tolgono luminosità e tono alla pelle, nel rispetto assoluto delle proporzioni e con un’estrema attenzione a non perderne l’aspetto naturale.

Pubblicato su iltorinese.it | martedì 9 gennaio 2018 – su targatocn.it e torinoggi.it | mercoledì 10 gennaio 2018

“Per risolvere gli inestetismi della parte alta del volto è necessario impiegare la tossina botulinica – spiega il Dott. Spaziante – perché è l’unico trattamento che permette di alleggerire quelle piccole rughe presenti sulla fronte e intorno agli occhi (“zampe di gallina”).

Con questo tipo di approccio in una sola seduta si riesce ad ottenere un miglioramento immediato che durerà fino a circa 6 mesi.

Stessi effetti duraturi si hanno con l’impiego dei filler a base di acido ialuronico, una molecola del tessuto connettivo che il nostro stesso organismo produce e che è totalmente riassorbibile.

“I filler servono a riempire i solchi del volto – spiega il Dott. Spaziante – e a ripristinarne i volumi bilanciandone le proporzioni”. Anche in questo caso basterà un’unica seduta da ripetere ogni sei mesi circa.

Altra tecnica che garantisce buoni risultati è la biorivitalizzazione, che leviga le piccole rughe superficiali del volto nell’area delle guance e intorno alla bocca. Il ciclo completo comprende 6 sedute ogni 7-14 giorni, da ripetere ogni 6-12 mesi.

Il Dott. Spaziante impiega anche la tecnologia laser, utile per la rimozione di capillari, per le macchie della pelle e per un ringiovanimento generale del volto. In questo caso il numero di sedute varia in base al tipo di inestetismo da trattare.

Sfruttando le proprietà delle cellule staminali è invece possibile sottoporsi a un trattamento con “PRP”, (Platlet Rich Plasma), una sorta di siero naturale che noi stessi produciamo naturalmente.

L’utilizzo del plasma arricchito di piastrine è una tecnica scientifica utilizzata già da molti anni in chirurgia plastica, nella cura, ad esempio, delle ustioni e su quei pazienti con ferite che hanno serie difficoltà di guarigione con tecniche convenzionali.

I fattori di crescita racchiusi nelle piastrine sono capaci di stimolare diversi meccanismi cellulari richiamando e attivando le cellule staminali con l’obiettivo di migliorare lo stato della cute e di tutti gli annessi cutanei della zona trattata. I fattori di crescita possono essere iniettati (attraverso microiniezioni) nel volto, per favorirne il ringiovanimento o in caso di acne, o anche a livello dei capelli per contrastarne la caduta.

Altro trattamento che spesso viene richiesto al Dott. Spaziante è il peeling, ovvero l’esfoliazione e la rimozione degli strati superficiali della cute del volto attraverso alcuni acidi specifici opportunamente dosati e applicati. Questo tipo di intervento si dimostra molto efficace soprattutto nel miglioramento dell’acne e degli esiti di acne o semplicemente per rendere la cute più compatta e luminosa prevenendo i segni del tempo.

“La scelta del trattamento più indicato – conclude il Dott. Spaziante – deve essere sempre concordata con il paziente dopo un’accurata visita, per definire insieme un programma personalizzato”. Solo così si potrà arrivare ad una ritrovata freschezza del volto senza un’alterazione delle sue caratteristiche naturali perché comunque “La pelle con le sue caratteristiche di colore, odore, rugosità, con gli elementi suoi propri, permette di evidenziare una individualità unica ed irripetibile: ogni individuo possiede la sua pelle personale” (Didier Anzieu, psicoanalista francese).

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Chirurgia Plastica Post-Bariatrica: un’ alleata contro l’obesità

Chirurgia Plastica Post-Bariatrica: un’ alleata contro l’obesità

Pubblicato su iltorinese.it – Quotidiano online di Informazione Società Cultura | lunedì 04 dicembre 2017

Pubblicato su targatocn.it – Quotidiano online della provincia di Cuneo – Sanità | venerdì 22 dicembre 2017

Pubblicato su torinoggi.it – Quotidiano online della provincia di Torino | venerdì 22 dicembre 2017

“Grasso è bello”…si sentiva ripetere nello scorso ventennio, creando un alibi a tutti coloro che non trovavano la forza per il sacrificio e che preferivano abbandonarsi al piacere della buona tavola.

Marylin Monroe diceva: “A tutte voi ragazze che pensate di essere grasse perché non siete una taglia zero. Siate belle, è la società che è brutta“, ma lei intendeva donne in carne e non donne obese…un po’ come lei d’altronde, affascinante femmina dall’aspetto esaltante e conturbante.

L’obesità purtroppo è tutt’altro…

Il grande Francesco De Gregori compose una fantastica fiaba in musica, “La donna cannone”, che diceva: “E non avrò paura se non sarò bella come dici tu, ma voleremo in cielo in carne ed ossa non torneremo più…“. Ovviamente quest’ultima è una metafora che ci sussurra il dovere di doversi accettare per come siamo, senza alterare troppo la nostra natura, se pur non definita eccellentemente come vorremmo.

Giusto! Ma solo quando il problema si dimostra lieve e non causa di una condizione che va davvero a mettere a rischio la nostra salute e addirittura la nostra vita.

L’incidenza del sovrappeso e dell’obesità, anche infantile, è cresciuta con un andamento esponenziale rispetto a qualche anno fa, portando il fenomeno ad essere definito una sorta di epidemia. Il sovrappeso è una concausa di innumerevoli disturbi che possono cominciare a verificarsi già nell’infanzia e nell’adolescenza: diabete di tipo 2, coronaropatie e ictus, sindrome metabolica, apnee del sonno, fegato grasso e complicazioni in gravidanza. Studi recenti internazionali confermano purtroppo questa realtà a livello mondiale anche se l’Italia fortunatamente un po’ si esime da questi dati, forse per merito della dieta mediterranea. Diviene altresì importantissimo non dormire su questo fenomeno così dilagante, imponendoci di seguire uno stile di vita sano e cercando il più possibile di ovviare a questo problema in modo immediato e mirato.

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Esistono diversi strumenti per renderci consapevoli del nostro stato di salute e del nostro stato ponderale. Possiamo per esempio misurare il nostro girovita, oltre a controllare il nostro peso: questo tipo di verifica certo non ci da la massima certezza del nostro stato di salute, ma sicuramente ci indica se abbiamo grasso in eccesso sull’addome e questo rappresenta un dato importantissimo, perché il grasso accumulato in questa parte del corpo potrebbe far aumentare il rischio di malattia molto più del grasso presente nelle altre parti del nostro corpo. Le donne che avranno un girovita maggiore di 88 cm e gli uomini con girovita maggiore di 102 cm, correranno sicuramente maggiori rischi di soffrire di disturbi legati all’obesità.

E’ giusto quindi lottare contro questo orribile fenomeno, senza confondersi con le persone che condannano l’obesità attraverso le umiliazioni più bieche, affrontando il problema con serenità e metodo. Il primo passo da fare è quello di dare spazio ad una giusta informazione, utilizzando fonti attendibili. Il tema primario è sicuramente quello della sana alimentazione e della dieta bilanciata, di quell’abbandono delle abitudini errate che mette a dura prova le persone obese, per la difficoltà di eliminare nell’immediato tutto ciò che risulta dannoso al proprio organismo, soprattutto il cibo spazzatura in cui spesso si ricerca un conforto e un sostegno per combattere lo stress, la depressione e la mancanza di affetto.

Pubblicato su iltorinese.it | mercoledì 04 dicembre 2017 – su targatocn.it e torinoggi.it | venerdì 22 dicembre 2017

Spesso nel percorso si possono avere risvolti psicologici importanti perché la difficoltà nell’accedere a quella sana rettitudine per assumere un’alimentazione adeguata può far sentire deboli e fragili.

Oltre a non sentirsi belli e attraenti per come si è fisicamente, si rischia di cadere ancor più nel baratro per non sentirsi all’altezza di combattere, per non riuscire a dimostrare a sé stessi di avere il carattere e la tenacia capaci di farci uscire dal tunnel.Il percorso terapeutico per combattere l’obesità si costruisce tramite diverse fasi e attraverso approcci integrati: una perdita di peso così marcata richiede l’utilizzo delle diete più efficaci , ma anche del movimento corporeo costante e mirato, delle tecniche chirurgiche più avanzate, del sostegno psicologico. E una volta raggiunto l’obbiettivo relativo alla perdita del peso cosa succederà? Si presenterà un nuovo problema da affrontare: la pelle del paziente perderà il suo tono e diverrà cadente , apparendo non solo antiestetica, ma trasformandosi anche in un vero e proprio ostacolo per la mobilità del paziente.

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La Chirurgia Plastica Post-Bariatrica – spiega il Dott. Luca Spaziante (Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttica ed Estetica, nella foto sopra) – ha fatto passi da gigante a riguardo ed è proprio in questa fase che potrà entrare in scena per poter favorire il rimodellamento della figura corporea (body contouring o body reshaping).

La fase del rimodellamento corporeo – aggiunge il Chirurgo – non si potrà ottenere tramite un solo intervento chirurgico, ma è assolutamente doveroso attenersi ad una sequenza definita di procedure. I diversi interventi chirurgici avranno l’obiettivo di rimodellare e riequilibrare le diverse aree corporee interessate (addome, arti superiori e inferiori, mammelle) al fine di ripristinare le corrette proporzioni. Come sottolinea il Dott. Spaziante gli interventi che il paziente potrebbe dover affrontare durante questo percorso sono l’addominoplastica, la liposuzione, la brachioplastica, il lifting delle cosce, la mastopessi con autoprotesi.

La Chirurgia Plastica Post-Bariatrica – aggiunge il Dott. Spaziante – non è Chirurgia Estetica ma Chirurgia Plastica Ricostruttiva con finalità estetica. Ogni paziente deve essere valutato singolarmente ed attentamente per definire l’iter terapeutico più appropriato. Questa chirurgia è gravata da numerose complicanze legate alla patologia di base e pertanto va affrontata con molta preparazione e con un approccio multidisciplinare. Il sostegno psicologico del paziente è fondamentale per portare avanti un percorso impegnativo e difficile, ma che darà risultati davvero sorprendenti.

Questo lungo percorso verso il miglioramento di sè stessi – spiega il Dott. Spaziante – necessita della massima professionalità del Chirurgo Plastico, che con il suo team possa svolgere un lavoro multidisciplinare di eccellenza che farà ritrovare la serenità e la salute al proprio paziente, con un notevole miglioramento della sua qualità di vita.

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Mastoplastica additiva: come superare la paura di migliorarsi

Mastoplastica additiva: come superare la paura di migliorarsi

Mastoplastica additiva: come superare la paura di migliorarsi

Pubblicato su iltorinese.it – Quotidiano online di Informazione Società Cultura | mercoledì 01 novembre 2017

Pubblicato su targatocn.it – Quotidiano online della provincia di Cuneo – Sanità | domenica 12 novembre 2017

Pubblicato su torinoggi.it – Quotidiano online della provincia di Torino | domenica 12 novembre 2017

Pubblicato su 247.libero.it – Notizie del Piemonte | domenica 12 novembre 2017

Marylin Monroe, un’icona di bellezza in tutto il mondo, disse : “sono egoista, impaziente e insicura“. Anche lei, simbolo di femminilità, la più amabile e accattivante, faceva degli errori, andava fuori controllo e diveniva persino difficile da gestire per se stessa. Nonostante ciò fu una grande donna, votata dal pubblico americano come la numero uno.

Se sappiamo gestire la nostra parte peggiore, allora riusciremo anche a far emergere quella migliore accettando la possibilità di cambiare qualcosa di noi o della nostra vita, senza alterare noi stessi né la nostra identità in modo da farci comunque riconoscere da chi sa davvero apprezzarci. Sono molte le donne che desiderano migliorare il proprio seno, spesso per superare, nei casi più complessi, un difficile rapporto con l’altro sesso. Ma Giulia Roberts si chiede: “perché gli uomini sono perennemente fissati nel notare il nudo, in particolare il seno, perché hanno questo grande interesse? Seriamente, chiediamocelo, è solo un seno. Al mondo almeno una persona su due ne ha.” Il seno è una parte molto importante del corpo femminile spiega il Dott. Luca Spaziante, Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica: le sue caratteristiche non sono solo finalizzate all’attrazione sessuale, ma servono anche a compensare esigenze funzionali come ad esempio l’allattamento dei neonati. Vero è che la tentazione primaria è quella di abbellire il proprio seno, rassodandolo, ingrandendolo o riducendolo, ma fondamentale è non perdere di vista anche la sua struttura e la sua anatomia – aggiunge il Dott. Spaziante – cercando, prima ancora di modificarlo, di capire esattamente come sia possibile intervenire. Una volta appurata la sua integrità funzionale e ciò che in esso vorremmo variare, potremo allora permetterci di valutare un miglioramento dello stesso.

Pubblicato su iltorinese.it – Quotidiano online di Informazione Società Cultura | mercoledì 01 novembre 2017

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Ogni caso è unico e richiede un approccio molto delicato per il chirurgo che opererà. Per questo motivo la scelta dovrà essere assolutamente mirata nei confronti del professionista che da un lato interverrà chirurgicamente e dall’altro dovrà offrire un importante supporto psicologico alla sua paziente. Non sappiamo chi abbia inventato i reggiseni, ma sicuramente chi ha ideato ciò aveva una gran cultura in materia per farlo diventare negli anni un oggetto addirittura capace di camuffare le misure e le forme di un seno vero. Se parliamo però di ricostruzione o rimodellamento del seno – sottolinea il Dott. Spaziante – la protagonista diviene la protesi mammaria e la scelta di quest’ultima dipende innanzitutto dalla disponibilità ad ascoltare il professionista che ci supporta, senza farci troppo cogliere dalla paura di avere una protesi che ci faccia venire un seno troppo grosso o troppo piccolo. L’eccesso non è mai bello e il concetto di naturalezza deve raggiungere un perfetto equilibrio con l’armonia del corpo che andrà a migliorare. Avvaliamoci quindi di procedure altamente qualitative e attentamente valutate, non certo frutto di sottocosti assurdi, come purtroppo oggi sempre più spesso accade. Come spiega il Dott. Spaziante il chirurgo, preparato e specializzato, sarà lui stesso a scegliere la miglior protesi per la sua paziente, in quanto non esiste la protesi migliore, ma la migliore per il singolo caso.

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L’intervento di chirurgia estetica più richiesto per l’aumento del volume mammario – aggiunge il Dott. Spaziante – è la mastoplastica additiva.Questo intervento consente di modificare le dimensioni e/o la forma di un seno troppo piccolo correggendo un’eventuale asimmetria. Il volume non può essere tutto per la buona riuscita di questo intervento chirurgico ed il risultato finale deve essere innanzitutto quello di un seno naturale; si deve porre molta attenzione alla forma che assumerà la mammella e che condizionerà non poco il risultato estetico. Le mammelle devono essere morbide al tatto e il risultato deve essere duraturo nel tempo. Proprio per questo occorre affidarsi ad uno specialista in chirurgia plastica in grado di trovare la soluzione ottimale e capace di rispondere al meglio a queste esigenze. L’intervento viene generalmente eseguito in Day-Hospital o con una notte di degenza, preferibilmente in anestesia generale. La paziente – conclude il Dott. Spaziante – potrà riprendere le sue attività dopo 3-4 giorni senza sforzi; nel post-operatorio non verranno applicate fastidiose fasciature dopo l’intervento, ma solo un reggiseno contenitivo e dopo circa 1 mese la paziente potrà riprendere la regolare attività fisica. La nostra mente, le nostre paure, le nostre emozioni e le nostre aspettative possono alle volte condizionare le nostre decisioni. Voler migliorare il proprio corpo, se fatto con intelligenza e naturalezza, può divenire un tramite perfetto anche per dimostrare di volersi bene e per procedere nell’evoluzione della propria personalità. Il mondo della chirurgia estetica è un luogo nel quale ci si può incamminare con sicurezza soltanto se accompagnati da un professionista serio, preparato e attento alla naturalezza del risultato finale.

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Ringiovanimento dello sguardo: chirurgia estetica e arte

Ringiovanimento dello sguardo: chirurgia estetica e arte

Ringiovanimento dello sguardo: chirurgia estetica e arte

Pubblicato su iltorinese.it – Quotidiano online di Informazione Società Cultura | mercoledì 11 ottobre 2017

Pubblicato su targatocn.it – Quotidiano online della provincia di Cuneo – Sanità | lunedì 9 ottobre 2017

Pubblicato su torinoggi.it – Quotidiano online della provincia di Torino | lunedì 9 ottobre 2017

Pubblicato su 247.libero.it – Notizie del Piemonte | lunedì 9 ottobre 2017

ll giudizio estetico risiede nella mente di ognuno di noi oltre che in quella di chi ci osserva. Raramente ci si scruta attentamente con se stessi nei propri occhi, ma questo esercizio vale tantissimo perché ci sussurra la verità e l’aspetto che ci appartiene, che in qualche modo vorremmo variasse senza però alterare la nostra essenza.

Amedeo Modigliani diceva: “Quando conoscerò la tua anima, dipingerò i tuoi occhi”.

Anche a questo si ispira il Dott. Luca Spaziante, identificando nell’arte quel senso di armonia estetica, fortemente tramandatogli dal suo maestro, l’illustre Prof. Stefano Bruschi, Direttore della Scuola di Specializzazione in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica di Torino.

E’ proprio questo concetto di armonia che cerca di trasmettere ai suoi pazienti; egli si sofferma a parlare attentamente con ognuno di loro, condividendo sfaccettature psicologiche, intenzioni e desideri.

Il Dott. Spaziante non punta a modificare lo sguardo dei suoi pazienti, ma a rivisitarlo e rinfrescarlo in modo del tutto naturale. Il concetto degli occhi nell’arte, diviene quindi una vera e propria ispirazione, quella che trasmette di gran lunga la filosofia e la riuscita eccellente del suo operato.

Il giudizio estetico risiede nella mente di ognuno di noi oltre che in quella di chi ci osserva. Raramente ci si scruta attentamente con se stessi nei propri occhi, ma questo esercizio vale tantissimo perché ci sussurra la verità e l’aspetto che ci appartiene, che in qualche modo vorremmo variasse senza però alterare la nostra essenza .

Ognuno di noi dovrebbe quindi possedere uno specchio magico, capace di non farci paura; senza il timore di guardarci negli occhi dovremmo essere capaci di ammettere che ringiovanire uno sguardo rappresenta una carezza al proprio viso senza nessuno stravolgimento.

Gli occhi sono i protagonisti importantissimi di noi stessi, perché rispecchiano la nostra essenza e non solo. Come diceva William Shakespeare: “Gli occhi sono lo specchio dell’anima”.

Come insegnatogli dal Prof. Bruschi, chirurgo molto esperto e attento alla naturalezza del risultato finale, la palpebra superiore per essere “bella” deve essere piena e allungata, imitando il trucco degli antichi Egizi.

Proprio come nell’antico Egitto per Cleopatra la cosmesi dedicata agli occhi fu cosa essenziale, per esaltare l’importanza della sua anima e del suo involucro anche oggi, ovviamente in epoca totalmente diversa, le donne fanno largo impiego di make-up sugli occhi, cercando di valorizzare alcune peculiari caratteristiche…ma a volte tutto questo non basta!

Pubblicato su iltorinese.it – targatocn.it – torinoggi.it – 247.libero.it | lunedì 9 ottobre 2017

La moderna Chirurgia e Medicina Estetica permettono oggigiorno – spiega il Dott. Spaziante – di correggere inestetismi congeniti o acquisiti a livello della zona perioculare; il fine ovviamente deve essere quello di donare luminosità ed armonia allo sguardo che purtroppo col passare degli anni e non solo viene disturbato e modificato a causa di svariati inestetismi.

Essendo gli occhi una parte estremamente delicata, sia dal punto di vista anatomico che funzionale, solo un chirurgo davvero esperto e abile potrà intervenire con grande maestria e precisione, ottenendo quindi risultati eccellenti e naturali, ridonando freschezza allo sguardo senza stravolgerlo.

L’unità estetica del terzo superiore del volto, insieme a fronte e zigomi, ha per protagonisti gli occhi che definiscono il contenuto emozionale dell’individuo e persino la sua gradevolezza agli altri: spesso si ricorda una persona per l’intensità empatica del suo sguardo, spesso il sorriso più bello è sostenuto non solo dalla bocca ma dalla sinergia di occhi luminosi, liberi da ombre.

La zona occhi – sottolinea il Dott. Spaziante – è una tra le prime a pagare il prezzo del trascorrere del tempo per diversi motivi oltre a quello genetico: abitudini di vita (poco sonno, alimentazione povera di vitamine ed antiradicali liberi, fumo ecc.), esposizione eccessiva e non protetta ai raggi solari, ecc.

Tutto questo ci spiega il perché la regione perioculare, cosi’ attiva in multiple funzioni della vita quotidiana, sia portata a produrre precocemente un rilassamento cutaneo da usura, presentando rughe più o meno sottili secondo l’età chiamate comunemente “rughe perioculari” o “zampe di gallina”.

Accanto a queste rughe posizionate lateralmente agli occhi può verificarsi, magari in un secondo tempo, un rilasciamento con conseguente discesa (ptosi) delle palpebre: ne consegue uno sguardo più spento e meno espressivo, con occhi più piccoli e con queste inestetiche “tendine eccedenti di pelle” che rubano luce allo sguardo.

Infine si può anche riscontrare la presenza di “borse adipose” (antiestetici accumuli di grasso che il muscolo orbicolare non riesce più a contenere) a livello della palpebra superiore e/o della regione inferiore dell’occhio che non potranno mai regredire senza ricorrere ad un intervento correttivo.

Non tutti gli occhi invecchiano in modo uguale e dunque presenteranno criticità specifiche da valutare caso per caso; vi sono infatti diversi livelli di problematica estetica degli occhi secondo l’età, il tipo di cute e le abitudini di vita.

Dal punto di vista chirurgico – aggiunge il Dott. Spaziante – , qualora la situazione lo richieda, l’intervento più vantaggioso per rinfrescare lo sguardo è la blefaroplastica, uno dei trattamenti più richiesti e praticati in chirurgia estetica che riscontra un’altissima gratificazione del paziente una volta eseguito.

Questo intervento, come suggeritogli tante volte dal suo maestro, richiede grande senso estetico, esperienza dell’operatore e soprattutto precisione nella quantità di cute da asportare per ringiovanire lo sguardo senza stravolgerlo.

Spesso però la responsabile dell’invecchiamento dello sguardo non è la semplice eccedenza di cute a livello della palpebra superiore, ma la vera e propria perdita di volume del grasso nella regione perioculare; in questo caso il grasso può diventare il miglior alleato per avere uno sguardo giovane e fresco ed essere un ottimo sostituto dei fillers.

Negli ultimi anni infatti si è diffuso molto – spiega il Dott. Spaziante – l’intervento di lipofilling anche a livello di quest’area.

L’intervento prevede l’estrazione del tessuto adiposo da un’altra regione corporea con sottilissime cannule; questo tessuto prelevato sarà poi trattato delicatamente per estrarre le cellule adipose e le cellule staminali (favorenti la rigenerazione dei tessuti) che verranno reiniettate a livello delle regioni palpebrali.

È una procedura delicatissima, che deve essere fatta da mani molto esperte.

Per quanto riguarda invece la medicina estetica – aggiunge il Dott. Spaziante – la tossina botulinica, se eseguita correttamente, rappresenta sicuramente la nostra migliore alleata per ridonare freschezza a livello di quest’area.

Non sono da escludere tutti gli altri trattamenti medico-estetici come fillers, peeling e biorivitalizzazione che possono aiutarci a migliorare questa zona in modo naturale anche e soprattutto in sinergia con gli interventi chirurgici.

La cosa importante – conclude il Dott. Spaziante – è sempre però eseguire un’accurata visita preliminare, durante la quale formulare una corretta diagnosi e valutare, insieme al paziente, il trattamento più indicato per il raggiungimento dell’ottimale estetico.

 

  

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La Bocca parla…anche senza parole

La Bocca parla…anche senza parole

La Bocca parla…anche senza parole

Pubblicato su targatocn.it – Quotidiano online della provincia di Cuneo – Sanità | lunedì 26 giugno 2017

Pubblicato su torinoggi.it – Quotidiano online della provincia di Torino | lunedì 26 giugno 2017

Pubblicato su 247.libero.it – Notizie del Piemonte | lunedì 26 giugno 2017

B come Bellezza, B come Bocca!

La preziosità dei gesti e delle espressioni corporee si può rendere reale attraverso la bocca. Il suo linguaggio si posiziona nei primi posti dell’espressività più essenziale, persino per la vita.
Con la bocca si possono costruire magici intenti costruttivi, rompere i muri della timidezza oppure   donare opportunità vincenti anche a coloro che non sentono e non parlano, ma che possono leggere attraverso essa.

Non si può dunque pensare di essere indifferenti ad una regione così importante del nostro corpo, tramite essenziale della nostra espressività, araldo inequivocabile della nostra personalità.

Sono stati fatti svariati studi sulla bocca: la sua espressione si forma e si trasforma anche grazie ai nostri stati d’animo, ai nostri traumi, ai nostri amori e dolori e i tratti somatici ad essa appartenenti che si formano al momento della nascita non sempre rimangono invariati. La mimica facciale diviene quindi un capitolo interessantissimo della cinesica e riguarda il mondo intero.

L’espressività della bocca, soprattutto dinanzi ad occhi attenti, comunica quindi emozioni e sentimenti per i quali alle volte non riusciamo a pronunciare parola; é un angolo del volto in cui bugie e verità, rabbia, insicurezza, invidia e gioia sono assolutamente leggibili o intuibili.

La bocca quindi é una parte di noi talmente importante da divenire una sorta di porta d’ingresso capace d’essere giudice insindacabile di ciò che ci piace e non.

L’espressione della bocca che maggiormente si presta ad essere letta secondo svariate sfaccettature è il sorriso; il famosissimo ed enigmatico sorriso, per esempio, della Gioconda di Leonardo ne è l’emblema.

Pubblicato su targatocn.it – torinoggi.it – 247.libero.it | lunedì 26 giugno 2017

A fronte di queste consapevolezze – spiega il Dott. Spaziante – molte donne in questi anni hanno cercato e cercano di valorizzare sempre di più la propria bocca, proteggendola  nella sua estrema delicatezza e naturalezza.

La medicina estetica ha fatto passi da gigante in materia utilizzando tecniche sempre più innovative, con il fine di preservare la natura più autentica dei suoi tratti somatici per mantenerne l’identità.

Il filler alle labbra – ribadisce il Dott. Spaziante – é una delle procedure più eseguite nel campo della medicina estetica ed eseguito correttamente consente di cancellare gli inestetismi legati al passare del tempo.

La tecnica prevede l’utilizzo di uno specifico acido ialuronico (sostanza presente normalmente nella nostra pelle e fondamentale per mantenerla elastica e tonica) che viene introdotto con un ago attarverso micropunture all’interno delle labbra a differenti profondità; le differenti tecniche che si possono utilizzare vengono scelte di volta in volta a seconda del tipo di labbro e dell’inestetismo da correggere. Il trattamento si esegue ambulatorialmente, non prevede anestesia ed ha l’obiettivo  di aumentarne il volume e/o la definizione in maniera naturale, armonica rispetto al viso, senza mai avere eccessi che siano in disarmonia con l’aspetto del volto.

Per mantenere la correzione ottimale delle labbra sono necessari trattamenti di mantenimento ogni 6 mesi circa.

Se tutto questo avviene con grande professionalità, qualità dei prodotti e accurata dimestichezza si riducono al minimo le possibili complicazioni (potrebbero verificarsi piccole ecchimosi, che vanno incontro a risoluzione spontanea in 24-72 ore).

Gli elementi del sorriso perfetto sono l’armonia, le proporzioni tra le parti, e la simmetria.

La grande sensibilità del chirurgo plastico, nell’intuire e nell’operare, risiede proprio nel valorizzare lo stato di fatto riequilibrando il troppo e il troppo poco. Bisogna porre l’accento sull’ottimale estetico da raggiungere – sottolinea il Dott. Spaziante individuando in ogni trattamento il perfetto connubio tra definizione e volume, le due variabili principali da prendere in considerazione quando si effettua un filler alle labbra.

Ogni paziente è differente, ogni labbro è diverso; pertanto le tecniche che andremo ad utilizzare saranno molteplici e valutate di volta in volta, ma il risultato finale deve essere sempre lo stesso…labbra belle, naturali e proporzionate all’intero volto!

Le labbra più belle – aggiunge il Dott. Spaziante – sono quelle in cui il giusto volume si fonde con una perfetta definizione del tratto e solo così il risultato sarà naturale, reale e piacevole allo sguardo.

Per raggiungere il massimo risultato il chirurgo plastico che andrà ad agire sulle labbra dovrà abbinare un’approfondita conoscenza anatomica ad una buona dose di senso artistico.

A seguito di ciò solo coloro che si sottoporranno ad un trattamento con questi requisiti potranno godere di un risultato eccellente, evitando di ottenere sorprese spiacevoli come le bocche molto spesso definite dalle stesse pazienti “a papera” o “a canotto”.

Anche nell’arte e nell’iconografia in generale, una bella bocca è stata sempre simbolo di bellezza e  armonia. Ci  sono addirittura stati grandi artisti che hanno fatto della bocca una  protagonista assoluta delle loro tele, quasi come ad identificare l’essenza e la femminilità della donna come tramite davvero prezioso di identità.

Per cui, donne amanti del sorriso, della vostra bocca, portatrice  della vostra espressività più meravigliosa, non dimenticatevi mai di curare attentamente questa parte del vostro corpo, evitando così di procurarvi un sorriso triste, ma al contrario regalandovi la possibilità di continuare a sorridere con entusiasmo e naturalezza.

Richieda un appuntamento con il Dott. Luca Spaziante per un parere completo e professionale compilando il seguente form:

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