Chirurgia low-cost: meglio diffidare

Chirurgia low-cost: meglio diffidare

Chirurgia low-cost: meglio diffidare

“Di quale nazionalità è”? “Italiana”.

Perfetto, nella sua città o a pochi chilometri da questa non avrà alcun problema nel farsi visitare, trattare o operare. L’eccellenza dei medici italiani si può pagare a basso costo? Assolutamente no!

E’ stato statisticamente provato che un terzo degli interventi di chirurgia plastica estetica ricostruttiva low cost effettuati in luoghi poco raccomandabili o all’estero hanno avuto esiti assolutamente negativi, riscontrando risultati post operatori assolutamente devastanti.

Troppi ormai sono i giornaletti scandalistici gettati in una cesta dal parrucchiere o sui banchi di un bar, dove spesso osano parlare di  testimonianze, spesso false, di attricette o altre figure che vantano l’utilità e il risultato di interventi chirurgici eseguiti a basso costo e con risultati soddisfacenti.

Nonostante tutta l’informazione che i media propongono, e non solo loro, esiste ancora il fenomeno della spietata concorrenza come quello dell’ambiguo risparmio.

Molte ormai sono le testimonianze di medici che si ritrovano a curare circa il 30% di pazienti vittime di queste realtà, affinchè questi possano porre rimedio ai danni conseguenti a interventi di chirurgia estetica effettuati da chirurghi inqualificabili  operanti  all’estero all’interno di strutture poco raccomandabili. Per cui, quello che dapprima poteva apparire come un grosso risparmio si  trasforma in un danno sia fisico che economico. La mancanza di controllo sulla qualità di “certi” interventi a fronte di un costo troppo ribassato e quindi appetitoso e attraente per coloro che coltivano il sogno di raggiungere la perfezione a tutti i costi, magari tramite una rinoplastica, una mastoplastica additiva o un lifting facciale, crea una catena di problematiche assolutamente pericolose. La carenza di garanzie sui prodotti utilizzati  durante i trattamenti con materiali iniettabili  e gli interventi come ad esempio inserimenti di protesi e quant’altro,  causano ai pazienti che si sottopongono a tutto questo disavventure non indifferenti e con decorsi post-operatori complessi.

Questo fenomeno ormai è dilagante,  perché troppe  sono le figure pseudo-professionali che si vendono come eccellenti realtà. I media, la televisione,  i chiacchiericci nelle strade o al supermercato sono veleno puro che alimenta le false mode annebbiando invece quelle  realtà eccellenti, made in Italy, magari a chilometro zero,  capaci invece di farsi riconoscere a dovere.

Decidere  di sottoporsi ad un intervento di chirurgia estetica richiede indubbiamente una grande convinzione. Esistono tutta una serie di fattori legati all’importanza e alla delicatezza dell’argomento , come ad esempio la scelta accurata del medico e della clinica nella quale si decide di farsi operare. L’attesa dell’appuntamento con il chirurgo crea ansia e l’idea di un recupero post-operatorio rappresenta altro fattore di stress che va a pesare sull’emotività del paziente. Oltre alla mancanza di assistenza da parte di parenti e amici che può essere anch’essa una fonte di preoccupazione. Come è possibile quindi solo pensare, dinnanzi a tutto ciò, di poter prendere un aereo e fare toccata e fuga in strutture dalla realtà così poco raccomandabile? Non si tratta di una vacanza ma di una degenza a tutti gli effetti.  Vi siete mai fatti domande del tipo : sono certo che l’intervento al quale voglio sottopormi sia il più adatto per me? Mi sono chiare eventuali complicazioni che potrei avere? Il chirurgo a cui mi sto rivolgendo è qualificato? Il chirurgo e il suo staff parlano la mia lingua? La clinica dove andrò è accreditata e usa materiali controllati? Dove verrò ricoverato dopo l’intervento? Ma conviene davvero operarsi all’estero quando in Italia posso avere il controllo totale e tutta la disponibilità di uno staff più che qualificato  e controllato?

Le camere operatorie non sono suite d’albergo nè tantomeno catene di montaggio inaffidabili. Follia pura è osare di accedervi solo perché a buon mercato. Meglio sondare attentamente la natura dell’importanza di trattamenti e interventi simili. E’ consigliabile prendersi magari del tempo un po’ più lungo, ma prezioso, per individuare un professionista altamente specializzato, magari sulla base di notizie attendibili redatte da fonti di informazioni sicure. Selezionate strutture di alto livello qualitativo e adeguatamente riconosciute e  diffidate di preventivi dai costi troppo bassi perché nella chirurgia plastica estetica nulla costa poco se appartiene ad un servizio di qualità. Buon viaggio lettori, cominciate da quì prima di decidere di partire.

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Smile = Sorriso

Smile = Sorriso

Smile = Sorriso

Oggi giorno sorridere diviene sempre più un benevolo strumento per vivere, lavorare, gioire. All’essere umano che non sorride manca qualcosa.

Spesso sentiamo dire: “Un giorno senza sorriso è un giorno perso!”.

L’arte di mettersi in posa, per esempio, è diventata ormai anche un lavoro. Siamo affetti dalle registrazioni dei video, sia professionali che del telefonino, mezzo oggi indispensabile per immortalare i nostri momenti più belli e più significativi.

Bisognerebbe tenere sempre in considerazione che il sorriso è indubbiamente uno dei protagonisti che ci consente di costruire la nostra immagine migliore.

Darwin sosteneva che il sorriso appartenesse alla nostra eredità evolutiva. Alcuni scoprirono che addirittura i primati utilizzavano il sorriso per comunicare le loro soluzioni pacifiche. Oggigiorno è il tramite universale per dire: sto bene, mi sto divertendo, sono felice, ecc…

Molto spesso non sorridere spontaneamente cela motivazioni personali che sovente non vengono esposte da donne che non si sentono libere di osare nella naturalezza del loro corpo.

Oggi la Medicina Estetica ha davvero affinato svariate metodologie atte a migliorare di gran lunga gli inestetismi che rendono il sorriso triste e spento. Per ovviare a questo il “filler”, trattamento a base di ac. ialuronico, è sicuramente uno dei trattamenti migliori. Tramite piccole punturine  indolori, effettuate da mani esperte,  quali quelle del Chirurgo Plastico, la bocca riassume, con effetto quasi immediato, una forma giovane e rilassata, fresca e naturale.

Nessun effetto collaterale nè tantomeno dolori stravolgenti se non un leggero punzecchiamento nelle labbra, limitato a pochi attimi, è la conseguenza di questo magnifico trattamento.

Tramite una visita personalizzata il chirurgo ridonerà il giusto sorriso alla sua paziente e con una sola seduta riuscirà a rendere l’area periorale assolutamente naturale e ricca di lucentezza; la forma delle labbra risulterà così in perfetta armonia con il suo viso, dove il volume e la proiezione delle stesse ritroveranno un connubio perfetto.

Cercate dunque di sorridere soprattutto per voi stesse ed a voi stesse, senza lasciarvi ingannare dalle false paure o da quelle orribili labbra “a canotto” che sui giornali di gossip potrete notare e che nulla hanno a che fare con la vera Medicina Estetica eseguita da un professionista del settore.

Affidatevi però solo a medici altamente specializzati che sicuramente sapranno ridonare al vostro sorriso la consapevolezza di sentirvi nuovamente belle.

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Tossina Botulinica

Tossina Botulinica

Tossina Botulinica

Ancora oggi nominare questa sostanza fa paura a qualcuno, quasi come se questa fosse un veleno, una sostanza pericolosa frutto solo di un processo di marketing atto a gonfiare facce di gomma o chissà che altro.

Forse non tutti sanno che la tossina botulinica veniva già utilizzata nel 1929 per svariati motivi assolutamente non invasivi nè tossici.

Quando si pensa alla parola tossina si associa spesso qualcosa di velenoso, qualcosa che danneggia il nostro organismo, che lo rende vittima di conseguenze terribili. Ma non è così. La scienza, la più dotta, racconta che questa sostanza, ormai rinomata nel campo della Medicina Estetica e non solo, non è assolutamente dannosa, ovviamente se utilizzata con crismi e limiti altamente qualificati.

Molte donne ormai dopo aver raggiunto una certa età, che oscilla tra i 40 e i 70 anni, si vedono ovviamente spente, derubate della loro freschezza dai solchi del tempo; le stesse sentono di aver perso quel viso perfetto che non aveva bisogno di trucco nè di maschere più o meno posticce per poter far breccia dinnanzi agli occhi di coloro che amano osservarle ed elogiarle.

Come ovviare agli inestetismi del viso senza necessariamente stravolgere i tratti somatici più naturali, rimanendo quindi piacevoli e affascinanti soprattutto a se stesse?

Il trattamento con tossina botulinica pensiamo sia tra le soluzioni più immediate e meno invasive soprattutto per correggere le rughe d’espressione che compaiono nel terzo superiore del volto.

Per ottimizzare un trattamento con tossina botulinica alla perfezione bisogna innanzitutto scegliere un professionista altamente preparato e qualificato come il medico specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica.

Diffidare quindi di medici non specializzati ma bensì avvalersi di professionisti altamente abilitati in materia. Ricordarsi sempre che il Chirurgo Estetico dovrebbe avere in aggiunta la parola “ricostruttivo” per potersi definire davvero all’altezza di una valida esperienza da apportare ai suoi pazienti.

Solo chi conosce perfettamente l’anatomia di un viso può valutare attentamente il da farsi e con risultati estremamente naturali. Ecco che le mani del Chirurgo Plastico divengono dunque la migliore terapia per la paziente che decide di sottoporsi al trattamento.

La seduta dal Chirurgo diviene quindi, con il supporto di tutti questi elementi, un tramite davvero importante nella consapevolezza di un risultato altamente soddisfacente e naturale.

Nessun timore quindi nel farsi trattare con il botox, semplicemente cercare di scegliere il medico giusto dotato di esperienza, capacità tecnica e buon senso estetico.

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Il professionista

Il professionista

Il professionista

La parola professionista solitamente dovrebbe dare adito a pensare a qualcosa di importante, di specifico, di estremamente dotto; questa parola dovrebbe essere sinonimo di affidabilità e serietà.

Esistono però tante figure con caratteristiche vagamente assomiglianti a queste e la cosa più difficile è cercare di capire come identificare il vero professionista.

Nel 2017 ormai siamo all’apice della concorrenza e di tutte quelle micro e macro realtà che in qualche modo tendono a confondere le necessità dei pazienti.

E’ necessario partire da alcuni punti fermi.

Innanzitutto capire se parliamo di un professionista specifico della materia e non di altri medici, che, se pur anch’essi muniti di ottima preparazione professionale, non godranno mai dell’esperienza e dello spirito intuitivo legati al percorso di specializzazione in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica.

Solo chi ha specificatamente approfondito la materia studiandola a regola d’arte potrà sentirsi davvero esperto per poter consigliare e operare su coloro che ne richiedono attenta assistenza.

Il paziente dovrà sentirsi assolutamente a proprio agio nello studio del professionista, avendo la netta percezione di potersi affidare a lui con estrema libertà, cancellando le proprie paure e sentendosi a contatto con una persona onesta e preparata.

La storia della Chirurgia Estetica racconta purtroppo molto spesso l’insorgenza di risultati assolutamente poco reali, innaturali, posticci. A seguito di interventi poco professionali nella loro azione e risultato, le pazienti si ritrovano molto spesso insoddisfatte, danneggiate nel corpo e nella mente.

Queste donne si ritrovano improvvisamente deturpate dal loro stesso desiderio e soprattutto deluse da ciò che invece si aspettavano: un risultato eccellente, del tutto “naturale”, armonioso, senza nessuno stravolgimento dei propri tratti somatici.

La ricetta per soddisfare le difficili aspettative delle pazienti deve contenere al suo interno alcuni elementi imprescindibili: professionalità, specializzazione, senso estetico, affidabilità, precisione, empatia.

Solo in questo modo, senza farsi troppo convincere dalle chiacchere di massa o da indirizzi poco raccomandabili si possono ottenere risultati eccellenti.

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Ringiovanimento della parte superiore del volto

Ringiovanimento della parte superiore del volto

Ringiovanimento della parte superiore del volto

C’è sempre stato, all’interno di un gruppo, di una classe o di una microsocietà chi a 35 anni sembra ancora un ragazzo e chi sembra quasi un pensionato. Ma non si tratta solo di atteggiamenti o modi di porsi e di vestirsi. La questione è più articolata e riguarda proprio l’invecchiamento biologico dell’organismo che avviene a un tasso diverso per ognuno di noi.

Per le donne il problema dell’invecchiamento si manifesta sfacciatamente soprattutto a livello della parte superiore del volto e contrastare il processo di invecchiamento del viso rappresenta soprattutto per loro un desiderio e un tentativo che trova origini molto lontane, nella storia degli esseri umani. Impossibile non restare affascinati dall’elaborato maquillage delle donne (e degli uomini) dell’Antico Egitto: i reperti archeologici mostrano l’uso di colori vivi, brillanti, talmente vividi e belli da far invidia alle migliori case cosmetiche attuali e che dovevano riuscire a coprire le imperfezioni dando al volto un aspetto unico, curato e giovane.

L’invecchiamento cutaneo è un processo legato ad alterazioni fisiologiche provocate da molte e diverse situazioni: la diminuzione progressiva di idratazione cutanea, la comparsa delle prime micro-rughe, una riduzione dell’elasticità, l’ipercheratosi e la comparsa di macchie iper-pigmentate (o macchie senili).

Esiste purtroppo un invecchiamento cronologico collegato a fattori genetici che solitamente comincia dopo i 25 anni, per manifestarsi più chiaramente dopo i 40 anni. In questa fase comincia a diminuire la capacità proliferativa delle cellule dell’epidermide che, di conseguenza, inizia ad assottigliarsi. Si riducono il numero e l’attività dei melanociti, cioè le cellule incaricate a produrre la melanina, pertanto la sensibilità cutanea all’esposizione solare aumenta sensibilmente e il pericolo di scottature con danno attinico è molto più elevato. Anche il numero e la funzionalità dei fibroblasti subisce un duro colpo perciò il tono e l’elasticità della pelle diminuiscono, così come l’acido ialuronico, il collagene e l’elastina naturalmente presenti nel derma.

Ma esiste anche l’invecchiamento dovuto a fattori ambientali e allo stile di vita: l’esposizione prolungata ai raggi solari può accelerare il processo di photo-aging (o foto-invecchiamento) e l’inquinamento atmosferico può aggredire la pelle diminuendone l’ossigenazione così come il fumo di sigaretta. In queste situazioni è assai probabile il manifestarsi di un’iper-pigmentazione cutanea che può iniziare con la comparsa di lentiggini che successivamente possono evolvere in vere e proprie macchie senili.

La comparsa delle rughe viene visto dalle donne, e sempre più anche dagli uomini, come l’inizio del processo d’invecchiamento, ma in realtà esistono rughe d’espressione definite “dinamiche” che sono il risultato della nostra mimica facciale e si possono manifestare anche prima dei 25 anni perchè determinate dalle abitudine espressive che ognuno di noi possiede, spesso da anomale ed involontarie contrazioni muscolari. A differenza di quest’ultime esistono invece delle rughe dovute all’età, cosiddette “statiche”, che sono invece strettamente legate al trascorrere del tempo e compaiono fisiologicamente dopo i 30 anni, quando la produzione di acido ialuronico, collagene ed elastina inizia a diminuire.

Il volto nel suo insieme e lo sguardo in particolare, sono per ogni donna e uomo un importantissimo strumento di relazione e di connessione con le altre persone in ogni ambito, da quello lavorativo con colleghi e interlocutori, a quello privato, con gli amici o con i partners.

Oggi tutti coloro che scelgono di rivolgersi alla chirurgia e alla medicina estetica per migliorare la parte superiore del viso desiderano un volto o uno sguardo  ringiovanito, ma senza perderne  l’armonia. Un buon chirurgo plastico dovrà sempre cercare di ottenere un ringiovanimento naturale, durevole, non invasivo e in grado di apportare freschezza senza snaturare la fisionomia del volto.

La blefaroplastica superiore è un intervento di chirurgia estetica che si effettua quando la cute nell’area superiore dell’occhio è in eccesso, andando a coprire  la rima palpebrale specialmente sul margine laterale rattristando lo sguardo.

L’intervento può essere effettuato sia in anestesia locale  (con o senza sedazione). Nell’intervento di blefaroplastica superiore viene valutato e disegnato l’eccesso cutaneo da asportare andando quindi a rimuoverlo. L’incisione sarà nascosta nella piega naturale della palpebra.

Nell’intervento di blefaroplastica inferiore, utile per esempio per la rimozione delle borse, ma non solo, l’incisione viene eseguita a circa 2 mm dalla rima della palpebra inferiore. Il tessuto adiposo in eccesso viene ridistribuito nei vari compartimenti anatomici e se necessario si asporta l’eccesso cutaneo, ridonando freschezza e naturalezza allo sguardo. In entrambi i casi la cute verrà suturata con un filo di sutura molto sottile e il post operatorio non lascerà alcuna cicatrice. Edema ed ecchimosi variano da paziente a paziente e possono essere di lieve o media intensità e scompaiono fra il quinto ed il decimo giorno.

La tossina botulinica invece è indicata per eliminare le rughe presenti soprattutto a livello del terzo superiore del volto. E’ una sostanza prodotta dal batterio Clostridium Botulinum, che iniettata nei muscoli  provoca a livello dei muscoli mimici del volto (contestualmente alla piccola dose concepita per questo tipo di trattamento e ovviamente mirato a seconda del risultato che si vuole ottenere), una riduzione dell’attività contrattile, attenuando così le rughe d’espressione provocate dalla contrazione dei muscoli in questione e ridonando al viso un aspetto eccezionalmente più fresco e più giovane. L’applicazione della tossina botulinica deve essere effettuata da professionisti esperti infatti è necessaria un’ottima conoscenza dell’anatomia dei muscoli mimici per iniettare il prodotto in modo da favorire un “effetto liftante”. Il trattamento si effettua senza alcuna anestesia ed è praticamente indolore.

I pazienti molte volte non sono soddisfatti del loro aspetto e vorrebbero migliorarsi, ma non sanno che cosa fare. Altri ancora sono curiosi oppure non sono troppo convinti, ma si sentono quasi in obbligo nel sottoporsi a qualche trattamento.
Occorre essere molto chiari e non promettere mai miracoli: un vero professionista deve comportarsi anche da psicologo e valutare che le aspettative del paziente non siano eccessive e, soprattutto, che non riguardino sfere personali in cui il ritocco estetico può fare ben poco.

Il volto è l’immagine dell’anima in cui gli occhi ne sono gli interpreti e solo un’armonia fatta di equilibri, di proporzioni e di naturalezza potrà donare allo sguardo e al volto stesso un aspetto migliore e più fresco, protagonista indiscusso di sicurezza e piacevolezza anche verso sè stessi.

Uno sguardo fresco e riposato, un viso tonico, disteso e ringiovanito creano sempre una risposta di ammirazione in chi ci sta di fronte perchè come scrive Paolo Coelho: “Possiamo avere tutti i mezzi di comunicazione del mondo, ma niente, assolutamente niente, sostituisce lo sguardo dell’essere umano”.

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L’intervento di mastopessi: cosa bisogna sapere

L’intervento di mastopessi: cosa bisogna sapere

L’intervento di mastopessi: cosa bisogna sapere

Il seno impera sul corpo di una donna, giovane o meno giovane che essa sia, rimandando a vissuti emozionali e psicologici. Simbolo da sempre di femminilità, fertilità, maternità, è oltremodo rappresentato e vissuto come un attributo sessuale principe, con conseguenze importanti nell’immaginario collettivo, nei valori estetici, nella propaganda di abiti e moda, di cosmetica, di bellezza.

Protagonista dell’arte nei suoi dipinti più audaci, con donne che posavano a seno nudo, o in quelli sacri dove una giovane donna allatta il suo bambino. Nell’arte erotica come in quella religiosa, il nudo mostra il seno non come parte anatomica, ma come veicolo di amore, sensualità, relazione.

Nei secoli il seno è voluto inizialmente grande, anche esageratamente grande, come si nota nelle arcaiche Veneri preistoriche, che oggi possono apparire addirittura dismorfiche e la simbologia che si cela dietro è chiara: col seno florido si inneggia all’abbondanza, alla fertilità, alla ricchezza. Con il passare del tempo la moda lo ha voluto più piccolo, accompagnato da forme piuttosto rotonde e generose dei fianchi, celato o svelato, ma pur sempre evidente, anche nella più oscurantista cultura cristiana, che non esita a ritrarre Madonne discinte o intente ad allattare. Non si tratta mai comunque di un seno troppo piccolo o poco tonico. Il forte inscindibile legame che unisce corpo e psiche è maggiormente evidente nel rapporto che ciascuno ha con le zone del fisico che più richiamano la propria identità di genere (seno, fianchi, tratti del viso) e un seno svuotato per diverse cause, innesca insicurezze e complessi nella donna, soprattutto se giovane, che lo vede come una minaccia per il suo aspetto e per la sua bellezza.

La chirurgia estetica del seno aiuta la donna a vedersi, ma soprattutto a sentirsi diversa, migliore o più giovane, e rafforza inconsciamente la sua autostima e la fiducia in sè stessa. Può intervenire non soltanto per ingrandire il seno con un aumento di volume, ma anche per rassodare il seno, renderlo più giovane, di dimensioni proporzionate, senza imperfezioni come smagliature e rilassamenti. Oggi la chirurgia estetica può creare un seno perfetto, bello ed esteticamente naturale.

Le cause della ptosi (o rilassamento delle mammelle) sono svariate e si legano principalmente al patrimonio genetico della donna, al suo stile di vita e a tutte le mutazioni ormonali più significative (gravidanza e allattamento), al dimagrimento troppo veloce e in ultimo all’età. E’ fondamentale rivolgersi a specialisti in chirurgia plastica esperti, in grado di valutare il quadro completo della situazione fornendo indicazioni e suggerimenti personalizzati circa le tecniche operatorie da adottare.

La mastopessi, più comunemente nota come lifting del seno, è un intervento molto richiesto in chirurgia estetica. E’ indicata per le donne che desiderano risollevare un seno cadente (ptosi mammaria) o ridurre e modificare la forma e le dimensioni dell’areola, senza l’utilizzo di protesi. Non è quindi prevista la variazione del volume della mammella.

L’intervento consiste nel rimodellamento della mammella, asportando la cute in eccedenza, e della ghiandola mammaria, ricreando una conicità ed una elasticità cutanea che erano andate perdute. Per il lifting della ghiandola viene utilizzata la tecnica dell’autoprotesi: la ghiandola mammaria stessa viene rimodellata come se funzionasse da protesi per dare la giusta proiezione ed il corretto risollevamento alla mammella con un discreto grado di pienezza a seconda dei singoli casi.

Le incisioni chirurgiche, un tempo molto estese sono oggi molto più ridotte e limitate esclusivamente a livello periareolare, più un’eventuale incisione verticale.

L’intervento viene eseguito in anestesia generale con ricovero di un giorno e posizionamento, quando necessario, di due drenaggi che vengono rimossi dopo 2-4 giorni. Il dolore è contenuto e controllato da analgesici. La paziente dovrà indossare un reggiseno contenitivo per 1 mese dopo l’intervento e la ripresa lavorativa è prevista dopo 1 settimana (solo in caso di attività particolarmente pesanti è necessario un periodo di convalescenza più lungo).

Non solo mastoplastica additiva quando il protagonista è il seno, perché non basta parlare di taglie. Intervenire sull’estetica di un seno è molto più impegnativo di un semplice aumento volumetrico: la forma e la compattezza nel loro insieme danno armonia ed elegante femminilità.

Pierre de Ronsard, conosciuto come “Il principe dei poeti”, a cui si ispirò Fabrizio De Andrè scriveva “Seni d’avorio, dove abita l’amore”.

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